VOLA VOLA MISTER LATERZA, FACCI SOGNARE!

     

    Bene amici, anzi benissimo. Il nostro Taranto vince ancora e allunga ulteriormente sul Casarano, approfittando del pareggio interno dei Salentini contro la Fidelis Andria. Domenica scorsa.

    Ora sono ben 7 i punti che dividono il Casarano dai mitici Rosso-blu.

    Quindi, ammesso e non concesso (come diceva Totò) che i Salentini riuscissero a vincere l’ultimo dei recuperi a loro disposizione, rimarrebbero lontani dagli ionici. E questo mi sembra già un ottimo risultato.

    Mercoledì scorso bella e importante vittoria del fantastico 11 tarantino contro un Nardò indomito fino al termine della gara. Assetato di vendetta contro i rosso-blu anche per la sconfitta subita nel girone di andata.

    La partita inizia a ritmo già elevato, con svariati capovolgimenti di fronte. Si mantiene su ritmi alti per tutto il primo tempo. I Neretini non sembrano subire né il fattore campo, né il miglior tasso tecnico degli avversari, né il blasone degli Jonici. Immenso Diaby che nel primo quarto d’ora, imitando il miglior Ronaldinho, si libera con una “veronica” di ben 3 avversari e reimposta l’azione d’attacco. In verità però , in questa frazione di gara, nessuna chiara azione da gol si realizza da ambo le parti. Molte azioni d’attacco si spengono infatti sul limite dell’area.

    Il primo tempo si chiude, quindi, sullo 0 a 0.

    Nella ripresa le squadre scendono in campo ancor più agguerrite. Entrambe vogliono la vittoria a tutti i costi. Il Taranto per consolidare e mettere al sicuro il primato in classifica, il Nardò per restare quantomeno nella scia delle più forti e per orgoglio.

    La musica non cambia, azioni pericolose da ambo le parti, ma di entrare nella rete il pallone proprio non ne vuole sapere.

    Il nostro centrocampo tiene bene, nonostante la importante assenza di capitan Marsili. Per fortuna c’è Tissone che si assume l’onere e l’onore di fungere da faro illuminante per le azioni d’attacco e a volte anche in difesa del nostro gioco.

    Poi ci pensa il nuovo entrato Alfageme a dare maggior brio alla manovra d’attacco. Infatti gli Jonici sfiorano il gol proprio grazie ad uno spunto dell’Argentino.

    Oramai la rete è nell’aria. Ed infatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo Guastamacchia (che invece non guasta mai) sigla da due passi la rete della vittoria.

    Il Nardò cerca di reagire, ma a nulla valgono le sfuriate offensive del solito Potenza, anzi è il Taranto che sul finire dei 90 minuti crea un’occasione d’oro per raddoppiare che purtroppo viene sprecata.

    Nei minuti di recupero  Alfageme, innervosito per precedenti falli subiti, ha una reazione piu’ istintiva che fallosa e viene espulso dall’arbitro che assume una decisione quanto meno frettolosa, mentre Diaby, a causa di fortissimi crampi, limita il suo apporto e lascia la squadra a resistere come se fossero rimasti soltanto 9 giocatori in campo.  Fortunatamente dopo poco l’arbitro fischia la fine dell’incontro e possiamo annotare sul nostro taccuino la quarta vittoria consecutiva.

    Bene amici, che dire… ormai il nostro è un Taranto stellare. Con il ruolo di solitario capolista, la miglior difesa con appena 13 reti subite, la miglior differenza reti con +21, grazie a un rinnovato e più prolifico attacco.

    Domenica prossima il Casarano giocherà in casa contro il Molfetta mentre il Taranto andrà in quel di Fasano. Speriamo che non venga sbranato da qualche belva del famoso zoo, ma al contrario possa portare a casa, con il tridente di Taras, (che corrisponde al tridente del nostro attacco) una bella preda da 3 punti.

    Come sempre sogniamo ma con i piedi ben  piantati a terra e gridiamo il nostro ormai famoso motto: un avversario alla volta, una partita alla volta, tre punti alla volta.

    Io, da parte mia, ci crederò sempre. E voi?

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