VOGLIAMO COSTRUIRE UNA SQUADRA GIOVANE!

Si sono sprecate nell’ultimo calcio mercato le pompose conferenze stampa dove addetti ai lavori elargiscono a gogò questo concetto. Come se costruire una squadra dall’età anagrafica molto bassa fosse il grimaldello per raggiungere risultati sportivi e di bilancio. Ma tutt’altro!

E’ il primo passo per avvicinarsi con dignità a una sana retrocessione. Se vuoi costruire una squadra composta da giovani perché è l’unico modo per mantenere economicamente la baracca, hai la mia stima in quanto, con i giovani spendi meno e forse, qualcuno può crescere durante la stagione in maniera esponenziale da fruttare una plusvalenza.

Quindi se è un concetto elargito per una mera motivazione di sopravvivenza, lo dici, scegli un tecnico il cui passato denota che sa lavorare con i giovani facendoli crescere e lo proteggi quando, probabilmente nel suo cammino, ci saranno dei risultati non positivi che avranno carattere di ineluttabilità in una squadra con queste caratteristiche. Quello che può succedere è che la squadra – per una questione di spensieratezza e di entusiasmo – parta bene, con discreti risultati all’inizio del campionato, per poi sgretolarsi nel girone di ritorno quando ogni partita diventa difficile e i giovani possono subire la pressione psicologia del risultato.

Allora se credi nel lavoro dei tuoi scout, che ti hanno segnalato i giovani giusti e, soprattutto, nel lavoro del tuo mister, vai avanti fino alla fine e forse coniughi risultato sportivo e quello economico.

Le squadre vanno costruite con sano equilibrio: I migliori portieri, i migliori difensori centrali e le migliori punte, trovano la loro ragione di essere intorno ai 27-28 anni. Se succede prima siamo di fronte a casi rari e a talenti puri. Allora, per differenza, sai dove puoi mettere gli “Under”?

Accanto ai giocatori esperti, assicurandoti che la colonna vertebrale però sia composta da questi ultimi e sia di acclarato affidamento. E quindi, un portiere di età adeguata, meglio non giovane sempre che non sia un fenomeno. Un centrale difensivo esperto di 28-30 anni e vicino un giovane. Un centrocampista esperto davanti la difesa a distribuire il gioco ed uno o due giovani vicino. Una punta di acclarata efficacia e vicino un giovane. Sugli esterni in una fascia uno esperto e nell’altra uno giovane e magari il giovane, che abbia più vicino il centrale più anziano che possa sostenerlo e guidarlo. Quindi grande equilibrio nel mettere insieme Under e over, e solo allora, i tuoi giovani possono crescere.

La Juventus riesce a far emergere i suoi talenti pur non essendo una squadra giovane. Ha inserito Betancour facendolo giocare in un contesto dove vicino a lui c’erano Matuidi, Khedira e Pianic. E Kean mi è sembrato cresciuto molto di più nella stagione alla Juventus allenandosi tutti i giorni vicino a Ronaldo e Mandzukic, piuttosto che in precedenza, eppure ha giocato poco.

Tornando alla volontà di costruire una squadra giovane, la domanda importante che ti devi rivolgere è se hai fatto come team un lavoro di ricerca dei migliori giovani, affidandoti ad un area tecnica di acclarato livello e, hai la certezza che una volta scelti, hai il giusto appeal come società per convincerli ad accettare il tuo progetto.

Perché dire di costruire una squadra giovane risulta facile e possono farlo tutti, ma poi devi saperla costruire mettendo in conto che non avrai sempre accesso alle prime scelte e ci saranno presumibilmente momenti difficili.

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