Viterbese, la indispensabile scossa del patron Piero Camilli

Dopo l’allenatore a Viterbo cambia anche il direttore sportivo. Via Giuseppe Magalini dentro Danilo Pagni che soltanto un paio di mesi fa aveva risolto il contratto che lo legava alla Ternana, società per la quale ha operato nel periodo del calcio mercato. Poi, rapporti incrinati e risoluzione consensuale del contratto con allegata stretta di mano con “Patron” Bandecchi.

Le strade di Pagni e della Viterbese si sono incrociate pochi giorni fa, quando il “Patron” Piero Camilli, rammaricato per le tre sconfitte consecutive incassate dalla squadra nei tre primi incontri giocati, ha maturato l’idea di completare il rinnovamento del settore tecnico, facendo seguire al cambio di allenatore (da una settimana Stefano Sottili, cavallo di ritorno, ha rimpiazzato Giuseppe Lopez) anche quello del direttore sportivo.

Una chiacchierata con Danilo Pagni, le referenze eccellenti ottenute sul suo conto sono state sufficienti per indurlo a concludere l’operazione. Da qui il biennale che lega l’ex diesse della Ternana, con esperienze maturate in diverse società come Taranto e in veste diversa alla Salernitana, al Chievo e al Milan, alla Viterbese Castrense.
Un compito difficile quello che aspetta il neo diesse, così come complicato è quello della squadra che, dopo la querelle estiva: richiesta di cambio del girone di appartenenza, legato alla vicenda dei ripescaggi che ha sconvolto il calcio di serie B e di serie C, ha iniziato la propria stagione da pochissimo con tre partite giocate contro le undici delle altre squadre.
Una rincorsa che imporrà un ritmo sostenuto ma anche la necessaria pazienza per arrivare al top della condizione fisica. Un impegno gravoso anche per la società che il presidente Camilli guida dal 2013 e che l’anno scorso ha vissuto giorni importanti con la squadra impegnata nelle fasi finali della Coppa Italia e nei play off.

Piero Camilli, da anni nel calcio. Imprenditore di successo nel campo dell’allevamento e della lavorazione delle carni ovine, nonché Sindaco di Grotte di Castro, non ci sta a vivere una stagione di basso profilo, per cui è facile immaginare che, dovesse rilevarsene la necessità, sarà pronto ad intervenire in sede di calcio mercato per garantire alla squadra i necessari rinforzi.
Ora però chiede ai suoi una immediata inversione di tendenza, un risultato utile per togliere quello zero in classifica dopo che in settimana ha avuto modo di rallegrarsi con Luca Baldassini, premiato quale migliore centrocampista del girone A di serie C, nella scorsa stagione e con il segretario Italo Federici che ha avuto identico riconoscimento in qualità di dirigente sportivo.
Piccoli segnali positivi per un futuro che è tutto da scrivere, ma che concede alla Viterbese Castrense tutto il tempo per risalire la china e togliersi le soddisfazioni che merita.