VIRTUS FRANCAVILLA , ESPRESSIONE POSITIVA IN UN CALCIO DA RIFONDARE

I problemi che tormentano la Serie C sono noti, a tutti, da tempo. Esistono, fortunatamente, alcune realtà positive che ci confortano nel seguire ancora, con immutato interesse, questa categoria sempre più martoriata. Un esempio a cui ispirarsi è quello della Virtus Francavilla, società pugliese giunta alla sua quarta stagione nel mondo professionistico, dove si sta ottimamente consolidando grazie ad un’ottima gestione, accompagnata da positivi risultati sportivi.

L’artefice di questo miracolo sportivo/finanziario è il presidente Antonio Magrì, giovane imprenditore ambizioso e lungimirante  il quale, attraverso il calcio, sta tenendo alto il nome di una cittadina certamente laboriosa, ma di media dimensione come Francavilla Fontana. Magrì si contraddistingue per la concretezza dei principi che impone nella gestione del suo club. Equilibrio tra costi e ricavi. Valorizzazione di alcuni giovani. L’unica, indispensabile politica per mantenere il club tra i professionisti. In pratica fare di necessità virtù se si vuole rimanere a certi livelli.

Gli obiettivi raggiunti in questi anni sono straordinari. Riuscire a farsi largo mantenendo appunto in equilibrio i consuntivi di bilancio, ottenendo risultati sul campo e valorizzando i propri giocatori, certifica la qualità manageriale nel gestire il club con avvedutezza. Sopratutto in un sistema, quello attuale del calcio, da rifondare totalmente. La Virtus Francavilla, da quando milita nel campionato di Serie C non si è limitata soltanto a difendere la categoria, ma ha conquistato, in ogni stagione sportiva, un posto ai play off. Comportandosi poi in maniera più che egregia.

Tutto questo è frutto di un progetto, non certamente partorito oggi, mirato a consolidare la posizione del club a livello professionistico. L’operato del presidente Magrì, ha condotto la sua società ad essere una delle mosche bianche (rare) di questa categoria. Non bisogna infatti dimenticare le difficoltà che il club biancoceleste ha dovuto affrontare e superare. Una su tutte il problema stadio, che per diverso tempo ha costretto la squadra a disputare le gare casalinghe in quel di Brindisi.

 

Ogni anno, società blasonate investono grandi risorse economiche per tentare il salto di categoria, fallendo poi, clamorosamente, l’obiettivo, con conseguenti gravi ripercussioni sui propri bilanci. A Francavilla Fontana si fa una politica diversa, che porta comunque, senza tanti fronzoli e voli pindarici, ad ottenere sia buoni risultati sportivi che ricavi adeguati. Nel calcio attuale sarebbero necessarie altre oasi felici come Francavilla, Monopoli e Vibo Valentia. Club dove si fa calcio in maniera corretta e con gestioni oculate.Riscontriamo invece che, contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, continuano ad entrare nel calcio avventurieri che mirano soltanto alla speculazione personale.

Magrì, oltre a distinguersi come imprenditore di successo nel ramo dell’arredamento, ha il merito di sapersi scegliere collaboratori competenti. Una  salvaguardia per quel minimo di dignità che sopravvive ancora nel nostro sistema calcio. Un esempio da prendere a modello quindi, per restituire alla Lega Pro la credibilità smarrita.  A motivo di scellerate gestioni del passato come di una  governance, quella attuale, più che discutibile.

Nella foto di copertina il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì

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