Violenza e razzismo a Milano: non è più calcio, siete tutti responsabili

I tragici fatti a cui abbiamo assistito pochi giorni fa, dentro e fuori lo stadio”Meazza” di San Siro, in occasione del match tra Inter e Napoli, sono figli di una società sempre più allo sbando. Priva di valori fondamentali come rispetto, civiltà ed educazione.
Il calcio è diventato un palcoscenico per delinquenti. Infiltrati di matrice anche politica che non hanno alcun interesse sportivo se non quello di manifestare violenza. Offendere  le radici di giocatori di etnie diverse sta diventando un passatempo pericoloso.  L’aggravante è che nelle istituzioni, dove chi dovrebbero prendere delle decisioni forti non si è in grado di farlo. Si penalizzano coloro,  tifosi e sportivi appassionati, che vivono il calcio come un piacevole svago.

Quel maledetto 26 dicembre, è il risultato fallimentare di genitori incapaci nell’educare i propri figli. Quel maledetto 26 dicembre è il risultato di un Paese che odia la cultura ed esalta l’ignoranza.
Non raccontatemi che il problema sono gli ultras, perché qui ci sono solo criminali infiltrati nelle curve. Il movimento ultras, è formato da ragazzi che vivono di passione e beneficenza, senza avere in cambio nulla da questo mondo di lupi milionari, bravi solo ad arricchirsi, fregandosene di migliorare un sistema marcio da tempo.
Tutti, intendo politica, media e addetti ai lavori, debbono assumersi le proprie responsabilità per evitare che accada nuovamente. Inutile riempirsi la bocca di proclami e di belle parole, lasciando sempre sul tavolo il problema irrisolto. Come avviene solitamente. Anche questa volta, probabilmente, nessuno pagherà per gli errori commessi a discapito del sistema. Saranno giorni in cui si sfrutterà quanto accaduto per farsi campagna elettorale. Anche da chi governa il calcio. Tutti pronti a farsi pubblicità, disinteressandosi dei veri problemi che affliggono il sistema calcio, incluso il razzismo o il Koulibaly di turno.
Non cambieremo mai, purtroppo. Probabilmente ve bene così a chi siede su poltrone di comando. Va bene che tutto rimanga così, perché diversamente correrebbero il rischio di doversi inventare nuovi ruoli e nuovi personaggi da poter interpretare.

Leave a Reply

*

code