il mister della Vibonese

Vibonese, una favola tutta da vivere

In questa tormentata Serie C, caratterizzata da diverse situazioni che hanno poco a che fare col gioco del calcio, non mancano comunque in campo spettacolo e emozioni. Ormai siamo arrivati alla metà del girone di andata, dove abbiamo assistito a delle conferme e piacevoli sorprese. Una di queste sorprese la troviamo nel girone C: si tratta della Vibonese, matricola calabrese che sta stupendo davvero tutti, trovandosi in quarta  posizione  con 17 punti .

La società del presidente Pippo Caffo si sta prendendo parecchie rivincite dopo l’ingiusta esclusione dallo scorso campionato di Serie C, che ha visto poi i rossoblu rispondere brillantemente sul campo, ottenendo una meritata promozione che ha consentito il ritorno immediato tra i professionisti. Le ambizioni della società sono piuttosto importanti. Per questo si è deciso di confermare alla guida tecnica l’esperto Nevio Orlandi, uno che conosce bene questi campionati. Soprattutto la realtà calcistica del profondo sud, considerata la sua lunga militanza nella Reggina.

I rossoblu, in questo campionato,  hanno dimostrato fin qui di essere in grado di poter giocarsela con tutti, come certificato dagli ultimi risultati positivi ottenuti. La Vibonese di mister Orlandi, dopo il prezioso pareggio di Caserta, si è imposta in maniera netta sulla Virtus Francavilla. Un avversario di tutto rispetto che sta attraversando un periodo non facile dal punto di vista dei risultati, con Trocini da poco ufficializzato in panchina al posto dell’esonerato Zavettieri, il quale ha pagato la pesante sconfitta in terra calabra.

Tornando ai meriti della Vibonese, c’è da evidenziare il grande lavoro fatto sul mercato da parte della società, abile ad allestire una rosa che rappresenta un mix di esperienza e gioventù: basti pensare ai difensori Camilleri, Malberti,  all’attaccante albanese Cani e ai due bomber Taurino e Bubas, coppia che già ha messo complessivamente a segno 8 reti. Oggi la Vibonese è una delle più belle realtà del calcio meridionale, ci sono tutti i presupposti per pensare in grande, perché quando una società è ben strutturata si può fare calcio vero e per fortuna a Vibo ce lo ricordano.

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