VENTURA SCAPPA DAL CHIEVO (A PAROLE), ENNESIMA FIGURACCIA DELL’EX CITI’ DELLA NAZIONALE !

La dodicesima giornata del campionato di Serie A. Non ha risparmiato neanche questa dei colpi di scena, principalmente per quanto riguarda alcune panchine, su tutte quella del Chievo, dove Giampiero Ventura si è dimesso inaspettatamente (soltanto verbalmente). Una decisione da parte dell’ex citì azzurro davvero inspiegabile. Che ha spiazzato tutti. Solo un mese fa aveva scelto di ripartire dai clivensi dopo il fallimento alla guida della Nazionale.

Va però precisato, come sopra accennato, che nella realtà non ha ancora sottoscritto nessun documento.Ove le sue dimissioni si rivelassero una “burla” oggi il presidente Campedelli lo licenzierà! E’ già stato deciso.


Il tecnico genovese e la sua discreta carriera. Peccato che la stia chiudendo nel peggiore dei modi. Non più di un mese fa, Ventura si presenta al Chievo, sapeva a cosa andava incontro, sapeva che i gialloblu si trovavano in serie difficoltà dall’inizio del campionato e con una salvezza sempre più difficile da raggiungere. Le motivazioni che hanno spinto il tecnico ad accettare una sfida così ardua, si sono in fretta sgretolate, fino ad arrivare alla gara di domenica, pareggiata in casa contro il Bologna. Un risultato che comunque avrebbe potuto rilanciare la squadra del presidente Campedelli.
Le dimissioni di Ventura, seppur non ancora ufficiali, non sono state prese bene dalla squadra. Una delle sue bandiere, Sergio Pellissier, ha reagito in maniera dura attraverso i social, accusando il tecnico di aver mollato ancor prima di iniziare a lottare per l’obiettivo prefisso. Reazione legittima da parte di uno dei pilastri della formazione veronese, che, come i suoi compagni, si è sentito tradito da chi avrebbe dovuto portarli fuori da quella situazione complicata.
Una domanda andrebbe posta al signor Ventura, la seguente: chi glielo ha fatto a fare, perché prendere in giro un gruppo di ragazzi che ancora credono nella salvezza? Un’altra domanda che verrebbe in mente: come mai questa presa di coscienza non l’ha avuta dopo la debàcle nel doppio confronto con la Svezia? Preferì farsi esonerare, piuttosto che dimettersi. Per poter percepire interamente la sua ricca buonuscita.


Il caro Ventura avrebbe dovuto dire basta dopo quell’infausto 15 novembre. Nell’arco di un anno, questo tecnico ha collezionato fallimenti e ultimamente si è tristemente rivelato molto abile nell’abbandonare per primo la nave che affonda. La sua discreta carriera? soltanto un ricordo sbiadito.
Da domenica pomeriggio il buon Ventura avrà compreso che per lui è giunta l’ora di chiudere definitivamente con il calcio. Il suo tempo è finito da un bel pezzo …. per fortuna !