VENGHINO SIORI, VENGHINO AL CIRCO DELLA LEGA PRO

La situazione della Lega Pro assomiglia ogni giorno di più ad un circo.
Non mancano figuranti, attori e ballerine. Anzi attrici.
“Va bene Vittorio, oramai dopo i tuoi editoriali tutta la stampa ogni giorno è concorde nel considerare questo momento uno dei più bui della storia calcistica italiana. Alla faccia di calciopoli o della esclusione dalla finale dei Campionati del Mondo”.
“La situazione era nota, miracoli in Lega Pro non se ne possono fare”.

Va bene, tutto vero, ma il dilettantismo della attuale governance è francamente insopportabile.
Ogni giorno ce n’è una. Ogni giorno si “risponde” con un convegno. Un proclama. Una promessa che dall’anno prossimo tutto cambierà. Alla Gravina maniera.
Allora venghino, siori.
Oggi è il turno dello strano personaggio, Alessandro Nuccilli. Pare voglia rilevare le quote della Lucchese.
Si il Nuccilli che è squalificato. Inibito con ammende non pagate per il fallimento del Pavia.
Ma perché mai dovrebbe rilevare una società professionistica e poi con quali soldi? Mistero.

Come è mistero dagli uffici della Via da Diacceto (ma che fanno in trenta persone?) del destino della stessa Lucchese e del Cuneo, essendo oramai scaduto il termine per corrispondere la sanzione comminata dal Tribunale Federale.
Hanno pagato? La Lega ha aiutato corrispondendo il minutaggio? Hanno trasmesso gli atti alla Procura Federale?
E poi. Oltre all’ammenda hanno provveduto comunque a sostituire la fidejussione?
Mistero numero due.
Notizie non ce ne danno, mica è la Lega che organizza i Campionati (buonanotte).

A rileggere oggi il “programma” di Ghirelli, al momento della candidatura a presidente (“p” minuscola), cadono le braccia.
Diciotto paginette di promesse. Neanche una mantenuta. Solo una girandola di squadre cancellate. Penalizzazioni record. Assenza di notizie. Stadi cadenti.
Si parlava di abbattimento dei costi promuovendo integrità e moralità (ahia).
Si parlava di autonomia finanziaria dei club. Di incremento dei diritti televisivi. Dello sviluppo del marketing territoriale e di miglioramento della qualità degli stadi.
Nulla di nulla è stato fatto.
Solo parole, tante parole e tante promesse.
Il tutto condito da un evidente pressapochismo.
E allora? Dopo Matera e Pro Piacenza, saranno cancellate anche Cuneo e Lucchese?
E in quale girone le retrocessioni? Ehm.
“La Lega Pro celebra il 21 Marzo la giornata mondiale contro il razzismo”.
Il regolamento dei play-out è pronto?
È possibile ipotizzare che in un girone non ci saranno retrocessioni e in un altro si manderanno nei dilettanti società virtuose che hanno pagato giocatori e depositato fidejussioni valide?

“Lega Pro e Italiancamp, insieme per analizzare impatto sociale nel calcio. Proprio il concetto di territorio e di comunità locale da sempre al centro dell’identità della Lega Pro sarà uno dei pilastri del concetto dove verranno coinvolte tutte le squadre del campionato così da avere condivisione, unità di intenti e soprattutto diffusione di una nuova consapevolezza sul ruolo sociale di inclusione e di crescita che il gioco calcio svolge nel paese, nei territori, tra i tifosi e sulle giovani generazioni”.
È il comunicato del Sig. Ghirelli al termine della nuova iniziativa con la società Italiacamp, specialista nell’impact management.
Oh poveri noi.
Andiamo allora sul sito di questa Italiacamp. Per capire di che si parla (ammetto l’ignoranza).

Non sono più di primo pelo, pensavo di dover parlare di calcio. Di una Lega Pro che affonda, senza regole, senza soldi e in un mare di chiacchiere.
Leggo e riporto “Attraverso i servizi di Impact Finance, Italiacamp permette a imprese e soggetti pubblici di valutare, misurare e orientare investimenti e attività in base alla capacità di produrre impatti positivi nei differenti contesti socio-economici”.
BOOM! Ma come si fa!?!
Qui manca il gas delle docce. I tifosi fanno le collette per le trasferte. Addirittura le società sane tipo la Ternana si danno alla fuga.
Risparmia i soldi caro Francesco e lascia perdere Italiacamp. Non so che interessi ci siano dietro.
Rispetta il programma. Quello è il tuo compito. Cerca sponsors.

Ascoltami, smetti di girare a vuoto.
Qui addirittura ci fai citare il tuo omologo della Serie B, Balata (alias Lotito) che in replica proprio a Ghirelli diceva: “Noi siamo per creare i presupposti per giocare le partite e non per annullarle, per garantire la sostenibilità economica e non per piangere i fallimenti. E siamo anche favorevoli alle promozioni che scaturiscono dal campo e cioè dal principio del merito sportivo”.
Ebbene si, mi sa che Lotito ci ha preso.

Se non si è in grado, allora, meglio un passo indietro.
Prima che tutti coloro che hanno creduto nell’uomo e nel progetto si stanchino, escano allo scoperto e agiscano di conseguenza.
Il tempo del circo e delle chiacchiere, mio caro, è finito.