Tutti d’accordo, sistema calcio da ripulire, si, ma quando?

Il mondo del calcio, soprattutto negli ultimi anni, è stato contaminato da figure che con questo sport fanno contrasto. Provocano danni. L’unico obiettivo di questi personaggi, lestofanti senza arte e ne parte , è quello di speculare in uno sport che muove molto denaro, travestendosi nei ruoli più disparati. Faccendieri senza scrupoli. In questi giorni hanno fatto notizia, a livello mediatico, alcune testimonianze provenienti dalla voce di addetti ai lavori. Vedi il tecnico della Carrarese, Silvio Baldini e il difensore dell’Anzio, Simone Petricciuolo .
Entrambi hanno voluto denunciare pubblicamente quella parte marcia presente all’interno del calcio. Dichiarazioni pesanti e condivisibili, le loro, dovute a situazioni vissute da loro in prima persona. Disgustati e delusi da un mondo in cui credevano fortemente.

Il tecnico toscano, attualmente guida la Carrarese, allenando gratuitamente (a premio di produzione, per meglio dire) perché si ritiene un uomo libero. Baldini accusa il 90 per cento dei dirigenti di essere dei ladri, per questo ad oggi ha detto no a panchine di categorie superiori. Proprio per poter allenare per la sua passione e senza compromessi.

Ad unirsi al coro del tecnico di Massa, c’è Petricciuolo. Calciatore passato per i settori giovanili di Bari e Roma. Con trascorsi in Serie B e C, finendo nell’oblio del campionato dilettanti, dove fino a poco addietro vestiva la maglia dei laziali dell’Anzio. All’età di 23 anni il difensore, di origini partenopee, ha deciso, seppure a malincuore, di dire basta una volta per tutte col calcio.Rinunciando ai propri sogni. Petricciuolo ha avuto il coraggio di raccontare situazioni davvero sconvolgenti, spiegando le difficoltà esistenti nel poter giocare oggi nei campionati di C o D. Riferendosi al regolamento e alla meritocrazia che non esiste. Ecco alcune delle sue parole rilasciate a TuttoC.com :

‘Oggi giocare in Serie C o in D è estremamente difficile o allo stesso tempo estremamente facile. Difficile per chi, come me, solo bravo e grazie a delle regole intelligenti a 23 anni considerato già vecchio. Facile per chi invece ha conoscenze importanti, oppure in grado di “comprare” un contratto dando 15 mila euro al direttore di turno che a sua volta ti fa il contratto con la società, o di portare soldi alle società tramite sponsor o a volte basta avere semplicemente 18-20 anni cosicché il costo è nullo anzi… Facendo qualche presenza le società guadagnano motivo per cui, oltre alle regole, la metà di ogni rosa è fatta di Under. Dopo si lamentano che i campionati non sono competitivi e che in Italia non nascono più i talenti di una volta. Ma questo lo sanno anche i muri però tutto tace’.

Le dichiarazioni di Silvio Baldini e Simone Petricciuolo rispecchiano il pensiero di una massa consistente si appassionati al giuoco del calcio. Persone che non credono più in questo sistema e soprattutto su chi lo governa. Un calcio irresponsabile ed incapace di trovare le soluzioni al problema. Che si rende complice di chi vive questo sport soltanto per scopi speculativi. Tutelando i propri interessi a discapito della meritocrazia. Un calcio, come dicevamo, da ripulire. Si, ma quando?