Tutti con Lucarelli il trasformista, aspettando la Ternana dominante

    Sette punti in tre partite con due vittorie casalinghe consecutive. Sei squadre tra le più accreditate per la promozione in serie B poste sul cammino della Ternana da un calendario per niente benevolo visto che la settima, sabato, chiamerà la Ternana sul campo della Cremonese.

    La Ternana si è quindi rialzata dopo le sberle iniziali? Sembra di si o che almeno, come ha sostenuto il tecnico Cristiano Lucarelli, sia sulla strada buona per tornare ad essere la squadra che i ternani sognavano.

    Nelle ultime tre gare la Ternana è cambiata per volere del tecnico. Riposto, speriamo per il momento, il modulo dei trionfi in serie C (4-2-3-1) il tecnico ha provato la difesa a tre poi il classico “albero di Natale” in una interpretazione diversa del 4-3-3. Sono venuti i risultati e anche le prestazioni. Avvincente quella sul Parma, un po’ più sofferta quella contro la Spal nella quale però i rossoverdi hanno mostrato compattezza difensiva (prima partita stagionale senza subire gol) e spirito di gruppo. E una certezza: l’organico è buono per qualsiasi soluzione se c’è la disponibilità dei giocatori.

    Già, il gruppo, la squadra che erano un po’ mancati nella prima parte del torneo. Lucarelli ha detto che ha bisogno di altre verifiche. Lo ha fatto con qualche frase polemica, denotando un po’ di delusione perché lui avrebbe voluto subito rivedere il gruppo aggressivo e senza paura che gioca costantemente nella metà campo avversaria, andando a prendersi subito il pallone. La Ternana non ce l’ha fatta. Ha scelto di cambiare pelle (modulo tattico) ma questo non vuol dire che deve cambiare atteggiamento in campo. Perché è sempre quello che fa la differenza. Aggressività, continuità d’azione ed equilibrio: sono dogmi del calcio che hanno fatto grande la Ternana dei record in serie C e che nella categoria superiore sta ancora ricercando.

    Ma la strada imboccata è quella giusta. Anche se Lucarelli, per scelta propria, ha deciso di porre da parte il proprio credo dimostrando di non essere un integralista ma un tecnico che sa esplorare con profitto anche altre soluzioni. Un bel banco di prova per Lui che giustamente aspira ad un futuro nella massima categoria. Un passaggio importante nella sua evoluzione.

    Però la Ternana che trascina la gente, finalmente presente allo stadio in buon  numero (oltre 4mila a partita) è quella che sa fare la partita. Certo sarà difficile vederla dominare gli avversari, ma imporre la propria partita è cosa diversa. Si può comandare anche con fasi più o meno lunghe di attesa lasciando il pallino agli avversari perché dentro una partita ci sono tante altre partite di minor minutaggio. E questo, con ogni probabilità è il traguardo immediato al quale Lucarelli vuole arrivare nella consapevolezza che la società e la città che tifa sono con lui perché la fiducia che si è guadagnato va oltre la gratitudine per quanto ha fatto in passato.

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