TUTTI A CASA

    Ho “rubato” il titolo del famoso film di Comencini. Perché mi sembrava il più adatto per trasmettervi, cari lettori, il mio stato d’animo in vista delle elezioni federali di lunedì.

    Il pensiero di ritrovarmi per altri 4 anni in mano a questa governance federale, francamente, mi mette i brividi.

    Allora anche io, come si faceva una volta con l’appello al voto di Tribuna Politica della mia epoca, prima dei social, mi sento di dire a tutti gli operatori del nostro povero calcio, di rinunziare agli intrallazzi. Alle promesse. Di valutare con attenzione  questi personaggi. Alcuni impostori. Alcuni squali come, ha ben descritto Pino Iodice, il vecchietto di Gubbio Francesco Ghirelli.

    Questi personaggi ci porteranno allo sfascio totale. Alle ennesime promesse. Ai superstipendi per Tardelli. Ai Salaria Sport Village. Come se la priorità per la Federazione fosse di creare un’altra Coverciano. Quando già si spendono milioni di euro per quella fiorentina.

    Il dubbio che tale creazione non sia altro che un modo per spendere soldi federali non mi lascia tranquillo. Intanto Gabri ha speso 80 mila euro solo per una idea di massima per la ristrutturazione.

    I Graffi stanno approfondendo in questi giorni  i sub-appalti per i lavori infiniti fatti sotto l’egida della proprietà di Federcalcio srl (Presidente Gabri il bello). Sia a Via Po 36 che a Via Campania 47. Per controllare che tutto sia stato fatto a regola d’arte. Con certificazioni di sicurezza ect.

    Ma non voglio dire troppo. Altrimenti I Graffi si beccano un’altra causa come quella che ha avuto il coraggio di proporre il vecchietto di Gubbio nei miei confronti.

    Oramai il vecchietto, con il decisivo apporto di Gabri (altrimenti non lo votava nessuno) è stato rieletto a grande maggioranza dai Presidenti della Lega Pro e quindi si sente al sicuro. In sella per un quadriennio. Con una Lega fatta  dai Paolucci. Dai  Carito. Dlla Buttara. Dai Comitati etici finti.  E dei pulmini e dei campanili. Ma basta, i Presidenti della Lega aspettano altro.

    Ma che tristezza. Degli interventi economici non si parla più e la Lega Pro, mantenuta in vita solo per sostenere la rielezione di Gravina, sarà smembrata e annientata. Al riguardo leggete bene fra le righe delle disgraziate dichiarazioni elettorali di Gravina. Dove si parla di un importante incarico che sarà dato a Ghirelli all’interno della Federazione….

    Gli daranno uno di quegli incarichi con i nomi altisonanti che piacciano a Gravina “Very important manager for Peace in the world” e il vecchietto di Gubbio sarà sistemato. Del resto se diamo 800 mila euro netti a Tardelli (in quattro anni), qualche altro soldino lo troviamo anche per Francesco.

    Ma perché in Lega Pro a Firenze? Avrebbe da lavorare per giorni e giorni…. Per cercare di tutelare e risollevare tutta la categoria.

    Ma a parte il fatto che con la scusa della pandemia il vecchietto (in chiara crisi psicofisica) da mesi e mesi non si vede a Via Jacopo da Diacceto, (ma tanto c’è la Buttara e la Capotondi o Vulpis che manovrano o il povero annaspante Paolucci). La realtà è cruda. La Lega Pro non esisterà più…

    E chi sia realmente questo Ghirelli lo ha ben delineato nella lettera aperta  Pino Iodice che I Graffi hanno pubblicato ieri. Solo uno squalo (definizione anche troppo nobile) e dalla lettera di Pino traspare tutta la tristezza e la rabbia di una persona che ha lavorato davvero nel calcio di Serie C.

    Leggo, con un filo di stupore, nell’atto giudiziario che ha avuto il coraggio di notificare a me e ai Graffi, che lo avrei diffamato, come dirigente e come persona e mi chiede pure 50 mila euro di risarcimento.

    Ne vedremo delle belle.

    Nell’atto, redatto dal prestigioso studio  del Professore Astolfo Di Amato (è il suo testimone di nozze, lui sceglie sempre avvocati amici che così non li paga) si legge che lo avrei denigrato come Dirigente e come persona.

    A parte gli scivoloni tecnici su chi debba rispondere. Sulla delega e sulla procedura (così mi dicono i miei avvocati che io invece pago) e di fatto compiuti da tale avvocato Samantha Caminiti del citato studio Di Amato. Leggo che Ghirelli avrebbe casualmente appreso degli articoli che lo riguardavano. Peccato che glieli mando puntualmente sul telefonino. Perché non ho nulla da nascondere, ma poi, se come leggo “è uno stimato Dirigente e che è stato appena rieletto Presidente” ma che danno gli avrebbero arrecato i Graffi? (Professo’ un consiglio ci metta le mani lei)

    E dei pasticci della sede di Firenze? Con la Lega che sta in affitto dalla Calcio Servizi, per pagare un mutuo su un immobile che non è più suo. Ne vogliamo parlare?

    Quanto a Ghirelli come persona, non vedo l’ora di far capire al magistrato di chi veramente parliamo. Dalle telefonate con Cellino, degli arbitri designati prima del sorteggio. Ai contratti di consulenza con  annesse evasioni fiscali. Alle denunce della ex-moglie e relativi pignoramenti….

    Ne vedremo delle belle. Altro che calunnie.

    E allora l’appello al voto è a tutti i Presidenti della povera Lega Pro. Passata dal nulla assoluto di Gravina (la pandemia non c’era ancora) che non è riuscito a portare uno sponsor. A cambiare la Lega per modernizzarla. A farsi sentire in seno alla Federazione.

    Lo so bene che Gravina vi ha promesso di tutto. Che in ben 49 avete rieletto Ghirelli, ma perseverare è diabolico. Non avete ancora capito che vi ha preso in giro (eufemismo)? Che di soldi non ne vedete? Che vi cancella e basta e che siete in mano alle Capotondi e ai Vulpis e ai Paolucci?

    Mandatelo a casa lunedì. Il tempo delle chiacchiere, dei campanili e dei pulmini è finito.

    Ma Gabri non è da meno.

    Almeno lui si è ben guardato di fare causa ai Graffi. Non è così ingenuo.

    Perché tutte le vicende che racconto settimanalmente da questo Blog, sono purtroppo tutte vere.

    A cominciare dall’accordo con Sibilia fatto prima delle elezioni del 2018. Con il quale di fronte al passo indietro dell’onorevole (si, evidentemente si tratta di una persona che sa raccogliere consensi) che era in vantaggio, pur di evitare l’ennesimo commissariamento, per il bene della Federcalcio, ha avuto la forza e il coraggio di fare un passo indietro.

    Oggi Gravina si è dimenticato tutto. Ma che credibilità può avere una persona che non tiene fede alla parola data?

    Con tanto di accordo scritto e di firma come GARANTE di Giancarlo Abete.

    Ma lunedì Abete sarà presente? Perché tutti questi giorni non ha fiatato?

    Che vergogna.

    Ma poi, sulla persona Gravina, stendiamo un velo pietoso.

    Va bene il debole per il gentil sesso. Chi non ce l’ha. Ma un poco di riservatezza quando si coprono certi ruoli, una ragazza, l’ottima avvocatessa Faggi, dal curriculum misterioso, visto che non ha mai scritto una riga di diritto sportivo né ricoperto una carica manageriale. Che ha trent’anni meno di te….

    Ma in cosa Ti sei adoperato in questi due anni?

    Certo la pandemia, per carità, periodo difficile, ma non ti prendere meriti per cose che non conosci. Che non sono dipese da te.

    L’unica tua attività, caro Gabri, è stata quella di smentire l’accordo preso per iscritto, (non una semplice stretta di mano che comunque per noi avrebbe lo stesso valore). Poi un indefesso lavoro portato avanti per mesi. Sibilia nel frattempo, come deputato, ha cercato di incidere realmente sui problemi della pandemia e del calcio di base. Non con le chiacchiere e dall’interno di Montecitorio. Non al salaria Sport Village.

    Tardelli si candida alla Aic? Ne parla male, perché è diventato un centro di potere, alla faccia degli interessi dei calciatori? Umh, pericoloso. Lo compro a 800 mila euro  e magicamente si ritira dalla corsa alla presidenza designata. In favore di Umberto Calcagno.

    E poi, come se non bastasse, senza passare per il Comitato di Presidenza o dal Consiglio Federale, si fa una variante ad un contratto del 2018. Il 23 Dicembre l’Aic si trova un regalo di Natale  da un milione di euro. Anche se non si trovasse uno sponsor (ma chi è che si mette a sponsorizzare un sindacato, che non ha visibilità, che non va negli stadi o indossa magliette?) i soldi te li do lo stesso….

    Vulpis ostacola Ghirelli? 

    Ci penso io Francè ed ecco che lo stesso, sempre magicamente,  si ritira e diventa amico di Ghirelli. Oggi è vice presidente vicario. 

    Questa è l’attività che hai fatto Gabriele, complimenti.

    Il famoso documento sull’impegno elettorale ce lo ha l’Avvocato Viglione. Legale di Sibilia.

    E voilà! Lo stesso avvocato, che ha ricevuto un incarico fiduciario e del quale si sta occupando ovviamente il Consiglio Distrettuale di Disciplina dell’Ordine forense, diventa il legale di fiducia della Federazione. E “cucù” il documento non c’è più. Mi auguro per lui che abbia una polizza professionale robusta.

    L’ottimo avvocato Viglione oramai passa le ore nella stanza di Gravina a lavorare indefessamente per la causa federale. E’ stato nominato responsabile delle segreterie degli Organi di Giustizia.

    Ma non si può! La Figc nei procedimenti è parte.

    Ma che dici Vittorio,  si può tutto. Intanto per questo incarico mi prendo un compenso e poi nei giudizi avviati da Sibilia, ci penso io. L’ottimo Viglione è solito confabulare con il Dottore Torsello. Il Presidente della Corte Federale d’Appello. L’ultimo grado della Giustizia sportiva…. E poi lo stesso legale difende la Federazione nei giudizi promossi sulla regolarità delle assemblee delle Leghe e dei Comitati Regionali.

    Come pensate che finiscano questi procedimenti?

    A me è capitato di vedere un video delle elezioni in remoto del famoso Comitato Regionale Lombardia. Parlo di filmato, quindi poco interpretabile. Ce ne è di tutti i colori, Votazione aperta, poi richiusa. Termini non rispettati. Gente che non era abilitata, che è riuscita a votare. Centinaia di società che non sono riuscite a collegarsi.

    Risultato del ricorso? Inammissibile, of course, qui è meglio non entrare nel merito…

    E così lunedì voteranno delegati non eletti regolarmente e sono stati esclusi altri.

    Complimenti Gabri.

    Eppure ho sempre la segreta speranza che nelle sale dell’Hilton compaia Abete. Il garante. Che dica la verità o che Carraro, chiamato a presiedere l’assemblea per dare un minimo di credibilità all’evento e che di questi pasticci non ne vuole sapere, chieda apertamente, a Gabri, di spiegare alla platea come è andata….

    Questo è il personaggio, cari amici. E’ la Federazione dei Viglione, dei Tardelli, dei Vulpis, dei Ghirelli.

    Tutti a casa.

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