Toc toc… Sono la Viterbese, c’è ancora posto lì davanti?

Da Halloween a HelloViterbese è un attimo. Finito il tempo degli scherzetti legati ai ripescaggi, per bomber Saraniti e compagni è giunta l’ora di riassaggiare il dolce sapore del campo. Sarà subito derby laziale contro il Rieti. La Lega Pro ha già annunciato il primo tour de force per la squadra del presidente Camilli, che dovrà recuperare i primi due turni (contro Sicula Leonzio e Juve Stabia) il 6 ed il 20 novembre, ossia in infrasettimanale.

La Vibonese guidata prima da Sasà Campilongo e poi da Nevio Orlandi, nella passata stagione in Serie D, ha saputo imporre la superiorità del proprio organico pur iniziando a giocare in autunno. Rimontata la Nocerina, si è reso necessario lo spareggio per aggiudicarsi ai rigori la promozione diretta ai danni del Troina. Altra categoria, altri avversari. Ma da questo weekend le favorite o presunte tali del girone meridionale, dovranno fare i conti con una potenziale concorrente.

In testa continua ad esserci chi favorito non era, a detta di molti. Solo sui Graffi avevamo indicato il Trapani come quadra potenzialmente più forte del raggruppamento. Vogliamo rammentare il giudizio all’indomani della sconfitta patita a Cava de’ Tirreni, la seconda nelle ultime due trasferte. Il gruppo in mano a Vincenzo Italiano appare solido. In mezzo al campo conta praticamente su due registi, dato che la verticalizzazione è il marchio di fabbrica per Taugourdeau e Corapi. Avevamo anche “pronosticato” le qualità di Aloi e Golfo. Ad Erice, contro il Matera, i granata dovranno confermare il proprio ruolino di marcia tra le mura amiche. Per poi attendere la coinquilina Juve Stabia.

Le Vespe giocheranno infatti alle 19:30 al “Menti” contro la Casertana. Gara particolare per Fontana, tecnico dei Falchetti, che proprio a Castellammare ha vissuto il suo unico mezzo campionato da alta classifica. La corazzata costruitagli dal presidente D’Agostino è chiamata alla prova dello scontro diretto, dopo aver accolto positivamente il pareggio interno col Catania nelle scorse settimane. Si tratta di uno spartiacque per entrambe le formazioni. Gli uomini di Fabio Caserta hanno lasciato le prime briciole per strada, sabato scorso pareggiando a Vibo Valentia contro la Urbs Reggina. Una vittoria, per la Juve Stabia, significherebbe dover alzare l’asticella, rispetto ai propositi di una “ripetizione” dell’ottimo quarto posto conquistato lo scorso maggio.

Diverse le squadre che dovranno cercare e trovare continuità, per capire a quale dimensione appartengono. È chiaro che se Potenza e Bisceglie dovessero riuscire a far punti contro le favorite Catania e Catanzaro, quando siamo a metà del girone d’andata, potrebbero acquisire fiducia. E chissà che i risultati delle gare di sabato non vadano a mettere l’acquolina in bocca al Rende, che lunedì ospiterà la Urbs Reggina: anche questo sarà uno scontro che potrà dire parecchio sulle rispettive ambizioni, con gli amaranto che alle proprie spalle hanno perlopiù squadre penalizzate o ancora ai nastri di partenza.

Le zone basse della classifica stanno stringendo parentela in particolare con due compagini, unite dalle vicissitudini societarie oltre che cromaticamente. A Siracusa si registrano le dimissioni dello stimato mister Pagana, legato sia al gruppo dei calciatori nonché alla proprietà già tutti con lui a Troina. Può darsi che l’impatto con la vecchia guardia non sia stato tra i più teneri. Compito del direttore Laneri raddrizzare la barca. Ma il “premio Akragas” (ci perdoneranno l’ironia i martoriati tifosi girgentini) se lo è di fatto già aggiudicato il Matera: cinque sconfitte su sette partite, e adesso va ultimo a quota -4 dopo gli 8 punti di penalizzazione. Per la serie: ma cosa vi siete iscritti a fare?

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