Ternana: vittorie fondamentali in attesa del bel gioco

Prendo in prestito la considerazione di un amico giornalista che parafrasando una delle massime dell’indimenticato Catalano ha affermato che “è meglio aspettare il bel gioco vincendo piuttosto che perdendo”. E con questa considerazione è andata in archivio la seconda vittoria consecutiva della Ternana che, senza entusiasmare, rispetto all’inizio del suo cammino, ha recuperato due punti sulle prime tanto che, dovesse vincere tutti e tre i recuperi, sarebbe in testa alla classifica con due punti di margine sul Pordenone.

Classifica alla mano quindi niente da dire.

Per il resto, invece, è necessario fare ricorso alla “santa pazienza” invocata dai Negramaro nel loro ultimo album. Pazienza con una spruzzata di ottimismo, in attesa di vedere all’opera la migliore Ternana che, ribadiamo, ha un organico di prim’ordine, probabilmente il migliore del girone.
Però ha pure tanti piccoli problemi da risolvere.
In ordine sparso: un organico d’assemblare al meglio rinnovato con 20 nuovi elementi giunti, a scaglioni, nel corso dell’estate.
Dal prendere giocatori anche importanti a farli diventare una squadra ce ne passa del tempo.
La Ternana ne ha ancora bisogno, evidentemente. Altro problema in aggiunta, molti dei nuovi vengono da stagioni tribolate fatte da infortuni, tanta panchina o campionati giovanili. Insomma, anche loro hanno bisogno di tempo per arrivare al top della condizione.
E a proposito di condizione, è impossibile non tirare in ballo la lunga attesa vissuta (con tre sole gare ufficiali giocate) prima di entrare in scena in campionato. Con tanto di preparazione piegata alle esigenze dei tanti ricorsi e processi, con settimane vissute a preparare l’imminente esordio che poi puntualmente veniva rinviato.
Insomma, problemi reali non certo scuse. Così come non può essere considerata una scusa di comodo quella inevitabile pressione ambientale che grava sulla squadra chiamata ad un solo risultato: la promozione.
Da ultimo, tanto per non dimenticare niente, l’infortunio contemporaneo di due dei tre centrocampisti titolari, Vives e Altobelli (più lungo lo stop di quest’ultimo) in aggiunta a quello di Rivas che proprio di Altobelli è l’alternativa.
Situazione quindi diventata non proprio agevole e appesantita da qualche prestazione sotto tono (pari interno col Renate) che aveva scatenato sui social un tiro al bersaglio con De Canio obiettivo favorito.
Però la maturità diffusa del popolo rossoverde, in aggiunta alle due vittorie consecutive, ha prodotto un positivo allentamento della tensione. Anche perché è chiaro ai più che vincere aiuta a vincere.


Da queste parti nessuno ha dimenticato la promozione in serie B, ottenuta con il compianto Roberto Clagluna in panchina, al culmine di un campionato fatto di 14 vittorie per 1-0, le più sofferte, regalando rari squarci di bel gioco.

Insomma, il risultato prima di tutto.

E siccome i risultati cominciano ad arrivare, dai più arrivano spruzzate abbondanti di fiducia sull’altare di una semplice operazione aritmetica che somma il tecnico di provata qualità ed esperienza, all’organico molto forte, alla solidità della società e al sostegno indubitabile di un tifo importante per arrivare alla conclusione che gli ingredienti per risalire tra i cadetti ci sono tutti.
Meglio quindi armarsi di “santa pazienza” incassando intanto punti pesantissimi.