Ternana, Vantaggiato può essere l’arma in più.

La Ternana che vince a Lentini la sua terza partita esterna su tre è una bella conferma. Che a decidere la sfida in Sicilia sia stato Daniele Vantaggiato è davvero una notizia. Clamorosa se vogliamo. Perché l’attaccante quest’anno fin qui ha giocato pochissimo. Scampoli di partita non sempre utilissimi alla squadra. Ma tutti, a cominciare da tecnico e società, davano un Vantaggiato in crescita, quantomai voglioso di riscattare la pessima stagione passata. Il bomber si è sottoposto ad una dieta ferrea, ha perso oltre sette chili, si è allenato con la voglia di chi vuole dimostrare che a 35 anni non si è ancora finiti, che nel calcio c’è ancora la possibilità di essere protagonisti anche oltre la scadenza dell’accordo con la società rossoverde (giugno 2020).

Così Vantaggiato è cresciuto nella forma e nella considerazione dei tifosi, anche di quelli che l’avrebbero ben volentieri mandato a giocare da qualche altra parte. Tanto da diventare motivo del contendere in occasione dell’unica sconfitta incassata dalla Ternana in questo inizio di stagione. Perché Niosi e non Vantaggiato nel finale col Monopoli? Questa la domanda ricorrente con velata (nemmeno tanto) accusa al tecnico Fabio Gallo di aver preferito un ragazzino di 17 anni (compie i 18 a dicembre) al più esperto e titolato bomber.

Gallo ha spiegato al meglio i motivi della scelta. In quel momento c’era più bisogno del movimento e dell’aggressività del baby Niosi con gli avversari arroccati in difesa. A Lentini no. A Lentini con la squadra raggiunta sull’1-1 dal rigore di Scardina (a generarlo la seconda sciocchezza in due partite di Russo) c’era bisogno di uno che potesse far gol, magari anche con un tiro da lontano per gelare le rinnovate ambizioni dei siciliani. E così ha scelto Vantaggiato. La risposta è stata clamorosa. Aggancio e tiro di destro nell’angolo basso. Gol e vittoria da primato per le “Fere” che sono tornate a casa con un protagonista in più: Vantaggiato appunto.

Un protagonista che adesso dovrà confermarsi perché la Ternana ha decisamente bisogno del suo apporto di gol e di esperienza. Confermarsi sia che giochi dall’inizio o che Gallo lo utilizzi a partita iniziata. Sia che stia dentro per i novanta minuti che per uno scampolo di match. Perché il tecnico ha dimostrato di sapere e volere attingere da una panchina profonda e qualificata che, a gioco lungo, potrebbe risultare decisiva per l’esito della stagione.

Importante che non si riproponga il Vantaggiato di un campionato fa, quello che dopo aver segnato il suo primo gol stagionale con una splendida rovesciata, davanti ai taccuini disse di non aver deciso se restare o meno in rossoverde fino alla fine della stagione. Alla Ternana, che ha provato a cedere il bomber sia nell’inverno passato che in questa estate (il contratto pesante è stato un ostacolo), serve un Vantaggiato vero, concentrato, dentro il progetto, dentro un gruppo (tecnico, società, giocatori) che ha dimostrato di volergli bene e di supportarlo.

La speranza è che la prova di Lentini sia stata la prima di una lunga serie di prestazioni positive per l’attaccante brindisino a cui nessuno chiede di caricarsi sulle spalle la squadra, ma dal quale tutti si aspettano un contributo importante. Che lancerebbe la Ternana nell’olimpo del girone, che darebbe lustro ad una carriera importante, magari allungandola ancora un po’. Mammarella ne è l’esempio vivente visto che gioca da protagonista nella stessa squadra pur avendo due anni in più del bomber.