Ternana, un successo cambierebbe la prospettiva

Fabio Gallo ci crede. Magari non lo sbandiera ai quattro venti ma lui, pensa sì alla salvezza ma non dimentica neppure i play off. La Ternana è nella terra di mezzo, quindi può rischiare ma anche godere. Questione di prospettiva. Dipende dai rossoverdi, arbitri del proprio destino. La Ternana non ha mai vinto nel 2019 e questo non è certo un gran biglietto da visita per chi vuole pensare in grande. Però la squadra sotto la guida di Fabio Gallo è cresciuta. E tanto. Condizione fisica eccellente e idea di gioco che è facilmente verificabile. Certo, ha mancato la vittoria a Vicenza dove, dopo un primo tempo non eccellente, ha dominato la ripresa e sfiorato il gol fino all’ultimo minuto del recupero.

Insomma, nonostante tutto è una squadra in salute che ha ritrovato qualche certezza e un pizzico di autostima. Non ancora sufficiente per vincere ma sicuramente in crescita. Per cui la speranza di Defendi e soci è concreta. Vincere magari a Fermo, domenica per rilanciarsi. Potrebbe essere la partita della svolta. Nel bene o nel male. Come lo era quella di Vicenza dove il pareggio, di fatto, ha lasciato le cose così com’erano, anche se ovviamente con una chance in meno a disposizione.
La cura Gallo ha fatto crescere giocatori fino a qualche settimana fa poco utilizzati. Boateng è la sua migliore scoperta. La velocità, il dinamismo, la spensieratezza dell’ex attaccante del Milan, hanno portato una ventata di allegria alla manovra offensiva della squadra giovando anche a elementi come Vantaggiato e Marilungo che della Ternana restano gli elementi di spicco. Loro due hanno confezionato il gol della rimonta sul Pordenone: una giocata di grande qualità. Non è un caso. Così come non è casuale il sinistro con cui Palumbo ha agganciato il Vicenza. Giocatori che migliorano viaggiando su un concetto di calcio sul quale Gallo batte con decisione, allenamento su allenamento. Perché la Ternana costruita per giocare al calcio soltanto attraverso il gioco può sperare di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Che sia la salvezza o che siano i play off.

Il messaggio è stato più volte ribadito dal tecnico e sottolineato con forza anche dal “patron-presidente” Stefano Bandecchi tornato con forza a guidare la società dopo aver manifestato propositi di cessione rientrati nel giro di una settimana. Ormai è sempre con la squadra, segue dal campo il riscaldamento e se ne sta in panchina a soffrire. Ha appena compiuto 58 anni (a proposito auguri anche se in ritardo n.d.r.) e magari si aspetta il regalo più bello proprio dalla Ternana. Un successo che farebbe cambiare la prospettiva.

 

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