Ternana troppi errori, ora i dettagli fanno la differenza

Con quello di Fermo, domenica scorsa, sono quattro i rigori sbagliati in campionato dalla Ternana. Quattro su cinque ottenuti. Uno score che fa venire i brividi. Due volte ha sbagliato Vantaggiato, una a testa Furlan (ininfluente) e Marilungo che però uno l’ha messo a segno. In tutto, stante i risultati che si sono concretizzati sul campo, fanno cinque punti buttati al vento. Cinque punti che avrebbero potuto cambiare la stagione dei rossoverdi anche perché gli errori sono capitati in momenti topici della stagione e contro squadre che ora sono davanti alle Fere. Sudtirol, Feralpi Salò e Fermana.

Ma al di la di questo, facendo la semplice somma aritmetica di quanto quei rigori, se trasformati, avrebbero prodotto, la Ternana ora sarebbe a quota 43. I 38 di oggi sommati ai cinque gettati alle ortiche avrebbero posizionato la squadra di Gallo in piena zona play off, alla pari con il Vicenza.
Tutto questo per dire che nella fase cruciale della stagione i dettagli non restano tali ma diventano sostanza.

Un dettaglio sbagliare un calcio di rigore? Può esserlo, e non da poco, anche se è giusto sottolineare che sbaglia soltanto chi si assume la responsabilità di calciarli. Ma un dettaglio può essere anche un’uscita a vuoto del portiere, un passaggio sbagliato in uscita, una marcatura persa o una scelta errata ai sedici metri avversari.

E proprio sui dettagli sta lavorando Gallo nell’ultimo periodo, dopo aver messo a posto la condizione fisica della squadra. Dettagli che possono cambiare il volto della stagione. Negativa fin qui, non c’è dubbio. Ma, sembra assurdo per una squadra che non ha ancora vinto una partita nel 2019, ancora con qualche residuo margine di speranza per migliorarla un po’.

Ecco allora che la Ternana nel complesso dei suoi attori, dovrà curare proprio ogni dettaglio perché quanto ha sciupato fin qui è davvero tanto, troppo. Recuperare un minimo d’immagine in questa tormentata stagione vuol dire cominciare a battere il Sud Tirol. Operazione tutt’altro che semplice tanto da indurre il “patron-presidente” Stefano Bandecchi a lanciarsi in un accorato appello ai tifosi omaggiati di un prezzo simbolico per andare allo stadio, 1,50 euro al biglietto in ogni ordine di posto, (facendo arrabbiare i 1720 abbonati che avevano dato fiducia alla squadra).

Un appello a due facce. In estrema sintesi: venite allo stadio per tifare ma se avete intenzione di contestare statevene a casa. Questo in soldoni il messaggio di Bandecchi che ha voluto tutelare una squadra non proprio eccelsa sotto l’aspetto caratteriale. Lui (Bandecchi) vuole la salvezza ma sotto sotto crede ancora ai play off. Idem Gallo e il diesse Leone. La squadra deve confermarlo sul campo dove, solo battendo i bolzanini potrà riconquistare l’affetto dei propri tifosi.

 

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