Ternana: stadio nuovo e clinica, Bandecchi accelera

     Stefano Bandecchi non ha mollato la presa nemmeno nel periodo natalizio. Il presidente della Ternana proprio ieri si è presentato allo stadio Liberati e prima che iniziasse l’allenamento ha incontrato squadra, dirigenti e staff.

    Certo c’erano da fare gli auguri di buon anno, ma più ancora, visto che non si giocherà fino al 10 gennaio, c’era da tener viva l’attenzione dei suoi sui programmi della società. Tenere duro, dare sempre il massimo in ogni allenamento tra le esortazioni del numero uno rossoverde che il suo messaggio ha voluto spedirlo anche alla città.

    Lo ha fatto attraverso uno dei rari interventi social di questa stagione. Motivo? Tenere alta l’attenzione sul “fenomeno” Ternana che quest’anno diverte e viaggia a ritmi forsennati sul campo, ma si muove con grande determinazione anche fuori. Lo fa con iniziative di solidarietà legate a “Terni col cuore” ma anche con impegni imprenditoriali che Bandecchi ha reso noti già da tempo.

    Ora c’è tornato sopra con ulteriori specificazioni. In soldoni: il nuovo stadio in cambio di una clinica specialistica. Il presidente della Ternana ha approfondito i contenuti annunciando che a giorni presenterà il progetto dello stadio. Il piano di fattibilità è pronto il progetto di massima pure. “Sarà da 20.000 posti, buono per la serie C ma anche per la serie A visto che quello della Juventus va poco oltre i 40mila” le parole di Bandecchi che lasciano chiaramente intendere quali solo i suoi progetti, le sue ambizioni calcistiche.

    Ma lo stadio si farà se arriverà l’okkay per la clinica. Struttura da 200 posti letto, la metà convenzionati. Clinica di alta specializzazione, oncologia e cardiologia i campi d’intervento secondo l’idea di Bandecchi che dovrà ovviamente passare al vaglio del Comune prima e della regione poi visto che in tema di sanità proprio quest’ultima ha potere decisionale.

    Il confronto è iniziato da tempo e particolari ostacoli non sembrano essercene anche perché di cliniche private nel ternano non ce ne sono, le uniche esistenti in Umbria si trovano nella provincia di Perugia. Per questo si parla anche di riequilibrio territoriale in tema di sanità anche se questo è legato soprattutto all’attività delle strutture ospedaliere.  La clinica però non sarebbe un surplus bensì un valore aggiunto, anche a livello economico (posti di lavoro etc.), dopo i danni provocati dalla pandemia da covid 19.

    Idee che cominciano ad avere basi solide e gambe che si muovono con una certa rapidità. Proprio come quelle dei rossoverdi ai quali il presidente chiede di mantenere alto l’impegno com’è stato fin qui per poter gioire il 25 aprile e aggiungere una spinta decisiva alle iniziative imprenditoriali messe in campo.

    Leave a Reply

    *

    code