Ternana nel dramma:squadra in crisi, Bandecchi molla, il futuro è nero.

Alla crisi tecnica, che sembra irreversibile, la Ternana ora si trova a dover fare i conti anche con la volontà del patron Stefano Bandecchi di cedere la società. Una decisione assunta subito dopo la sconfitta interna con l’Imolese (quattordicesima partita senza vittoria) e confermata nella recente conferenza stampa.

Non c’era Bandecchi a spiegare i contorni della vicenda, il confronto aspro con i tifosi, gli sputi ricevuti, la delusione sportiva patita: un mix che evidentemente ha mandato al tappeto la sua voglia di fare calcio.

Comunque il suo pensiero lo ha affidato al responsabile dell’ufficio stampa Unicusano, Gianluca Fabi, che ha letto la nota del presidente. Parole per trasmettere l’amarezza del momento ma anche la volontà di portare a compimento la stagione tentando di guadagnare almeno la salvezza. Ma anche parole che hanno ribadito la decisione di passare la mano.

Saranno il vice presidente Paolo Tagliavento e l’avvocato Massimo Proietti a vagliare le eventuali offerte. Ma il punto è proprio questo. Ci saranno offerte per rilevare una società che rischia di retrocedere e che ha un budget di ottocentomila euro al mese (tanto a dichiarato proprio Bandecchi)? La Ternana però è una società solida e in perfetta regola con gli adempimenti richiesti per viaggiare tranquilla nel mondo della serie C. Situazione peraltro confermata dall’ispezione della Covisoc qualche giorno fa. Gli scenari ipotizzabili sono abbastanza chiari.

Bandecchi trova l’acquirente e cede la Ternana. Bandecchi, viceversa, non trova a chi cedere la squadra così va avanti (come peraltro annunciato) fino alla fine della stagione rispettando tutti gli impegni assunti.
Ma in estate si dovrà decidere e la situazione si ripresenterà identica. Non dovesse trovare acquirenti cosa farà? La domanda ovviamente non ha trovato risposta perché Bandecchi non era presente alla conferenza stampa e gli altri non erano nelle condizioni di immaginare la decisione del patron che, giusto per dare un’idea, nel corso della settimana scorsa era tornato dal Sindaco chiedendogli la disponibilità a cedergli il Libero Liberati. Quindi, guai azzardare ipotesi sulle scelte del patron.

Però di scenario potrebbe essercene anche un altro: la retrocessione alla quale Bandecchi vorrebbe scampare. Per lui sarebbe la seconda consecutiva in due anni di gestione della Ternana. Uno smacco vero e proprio per un imprenditore di successo che oggi afferma di “non essere fatto per questo calcio”.
Però la retrocessione avrebbe anche un risvolto in qualche modo da considerare positivo: azzererebbe automaticamente tutti i contratti in essere. Che sono tanti perché la Ternana ha ancora a libro paga Luca Evangelisti, come Luigi De Canio e i suoi collaboratori, Alessandro Calori e via dicendo. Una decina di milioni di contratti che sparirebbero di colpo.

Economicamente una manna, sportivamente una tragedia.

E Bandecchi, va ribadito, ha sempre pensato e voluto la permanenza in serie C. Campionato nel quale la Ternana potrebbe tornare anche attraverso un eventuale ripescaggio. Aveva le carte in regola per ottenerlo in B figuriamoci in serie C.
Queste però sono ipotesi e soprattutto quest’ultima si scontra con la volontà espressa dalla società e pure con gli interessi di tecnici e giocatori per i quali retrocedere sarebbe una jattura.

Una sconfitta pesante per un imprenditore solido che non ha lesinato investimenti, ma anche per una città che avrebbe potuto trarne profitto. Però il calcio resta regolato dai risultati: sono questi che muovono interessi e passioni.
Con due retrocessioni sulle spalle per Bandecchi sarebbe impossibile restare. E questo lo sa pure lui. Quindi, primo obiettivo la salvezza. Poi si vedrà.