TERNANA, LA SOLIDARIETA’ PRIMA DI TUTTO

Il calcio è in quarantena, forse lo sono anche i pensieri calcistici di tanti addetti ai lavori, di Stefano Bandecchi ad esempio che, dopo aver imperversato sui social con la sua Ternana, da un po’ di tempo sembra avere anteposto le questioni legate al coronavirus a quelle calcistiche. Lui, con la sua università telematica Unicusano è impegnato notte e giorno in mille iniziative. Racconta di vivere praticamente all’interno dell’università, lancia messaggi ai suoi amici, invita tutti alla massima prudenza ma non dimentica di ricordare che in momenti come questi una lettera, una telefonata possono rendere meno pesante la giornata di chi è solo.

Un Bandecchi inusuale che però non deraglia da quella linea di condotta che si è imposto nel momento in cui ha deciso di assumere la proprietà della Ternana calcio, ovvero la vicinanza con la città, l’impegno ad affrontare – per quanto possibile- i problemi che affliggono i ternani. Un segno di vicinanza che in questi ultimi giorni si è tramutato nella donazione all’ospedale Santa Maria, la stessa che aveva corrisposto allo Spallanzani di Roma.

Un gesto che ha finito con il coinvolgere anche la squadra che, a sua volta, ha fatto recapitare il proprio contributo all’ospedale. Una sorta di catena di Sant’Antonio nella quale si è inserito anche lo speaker del Liberati, Vincenzo Racioppa che ha rinunciato al proprio compenso annuale devolvendolo anch’egli all’ospedale.

La Ternana è vicina ai ternani e ha scelto di dimostrarlo nel modo più consono al momento che sta vivendo la città come tutta la nazione. Il cuore della Ternana che con un messaggio pubblicato sul proprio sito internet si è definita “una famiglia” nel far sentire la propria vicinanza al diesse Luca Leone che ha il padre ricoverato per accertamenti presso l’ospedale di Pescara.

Ternana dal cuore grande nei gesti di solidarietà, in attesa di dimostrare ai propri tifosi che quel cuore grande è capace di metterlo anche sul prato verde dove, prima o poi si tornerà a giocare. Il calcio al momento non ingombra i pensieri dei ternani. Tornerà ad essere elemento di riflessione e di discussione quando tornerà a rotolare il pallone, e allora chiederà alla propria squadra di dare il massimo per chiudere al meglio la stagione che, come ha sottolineato il tecnico Fabio Gallo, nella nota con la quale ha ufficializzato la rinuncia all’anno di contratto (2021) già sottoscritto, può ancora regalare tante soddisfazioni alla Ternana.

A patto che torni ad essere quella d’inizio stagione, bella e vincente. Può farcela e per questo, di sicuro, il tecnico che vive a Bergamo con la sua famiglia, in queste lunghe giornate tormentate dalle notizie legate al virus, starà cercando di scacciare i più tristi pensieri architettando qualcosa di nuovo per ritrovare la sua Ternana.

Lui si è rimesso in gioco in una sorta di mini torneo di fine stagione che comprende Coppa Italia e play off: il futuro in un paio di mesi. Nella speranza di poterlo affrontare con l’animo finalmente sgombro dai cattivi pensieri portati dal virus che sta sconvolgendo il mondo.