Ternana: le maglie, belle, ci sono. Servono un po’ di giocatori per riempirle

    Primi rendering del nuovo  Liberati, presentazione delle maglie per la stagione che sta per iniziare e tra una settimana l’inaugurazione dell’impianto di Sabotino destinato al settore giovanile. In mezzo, giusto per non farsi mancare niente, l’avvio di un confronto con la Regione e il Comune per la realizzazione della clinica (per metà convenzionata con l’azienda sanitaria) che Bandecchi ha posto come condizione per farsi carico della realizzazione del nuovo stadio.

    Progetti su progetti, idee che sgorgano copiose, ma che non possono far perdere di vista l’aspetto essenziale, ovvero la squadra, la rosa da mettere a disposizione di Cristiano Lucarelli.

    Un organico che a pochi giorni dal via, colpa anche di una lunga teoria di infortuni (soprattutto agli adduttori) è davvero ridotto ai minimi termini; tanto che l’altra sera in Coppa Italia la Ternana si è presentata con un undici estremamente improvvisato, anche nello schema tattico, e cinque giocatori in panchina: due portieri, un ragazzino e altri due possibili titolari (Proietti e Falletti) che avevano nelle gambe non più di un quarto d’ora di autonomia.

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    Situazione quindi estremamente difficile, resa ancor più complicata dal restringimento della rosa a 22 elementi imposto dalla Lega (ma la speranza in un passo indietro è l’ultima a morire) che al momento rende pressoché impossibile dare un giudizio sulla Ternana.

    Quella vista in Coppa ha mostrato buona volontà, una precisa idea di gioco, ma anche lacune evidenti sia in fase difensiva che in avanti dove Vantaggiato sembra essere il prescelto di Lucarelli (Ferrante, l’alternativa, è infortunato) per guidare l’attacco rossoverde.

    Un bel rischio davvero stante il rendimento fornito dall’attaccante brindisino (già in avanti con gli anni) nelle ultime due stagioni. Rischio calcolato? Staremo a vedere. Pensiero del tutto personale: fossimo nella Ternana a rinforzare il reparto ci penseremmo non una ma dieci volte. Idem per la difesa che ha aggiunto l’ennesimo rinnovo per Diakité (meritato), il croato Kontek (da scoprire) e Lavarone, arrivato ieri nello scambio con Sini. Mammarella e Cini sono al box al pari di Peralta e Bergamelli è dato in uscita.

    Situazione analoga in mezzo al campo dove al momento in campo è andato chi potrebbe cambiare maglia in favore di nuovi arrivi. L’obiettivo principale è Palumbo di ritorno dalla Sampdoria.

    Situazione ingarbugliata quindi alla vigilia di un campionato che la Ternana dovrà giocare da protagonista migliorando la quinta posizione e la semifinale play off di un anno fa.

    Per centrare l’obiettivo la società aveva pianificato un mercato dal quale dovrebbe uscire una difesa rinforzata (troppi i gol incassati nella stagione scorsa) e una fase offensiva capace di produrre almeno 45-50 gol a coronamento di una manovra che a tratti, contro l’Albinoleffe si è vista.

    Per ora il pezzo forte del mercato è senza dubbio Falletti, fantasista di ritorno che in serie C dev’essere considerato un lusso. Il resto è da scoprire anche se, purtroppo, già nel confronto con la Viterbese, apertura di campionato, Lucarelli dovrà far fronte a più di un’assenza di rilievo.

    Intanto sono ufficiali le maglie per la nuova stagione. L’ideazione concertata tra il rappresentante ternano della Macron (Gianluca Serpetta) e la Ternana ha prodotto tre maglie di grande effetto. Novità che pescano anche nel passato come il giallo inserito nella prima maglia rossoverde che fa tornare alla mente la maglia dell’ultima stagione vittoriosa in serie C; torna a campeggiare la “fera” anche sulla maglia da trasferta mentre la terza, sui toni del blu e nero sembra essere un ideale e ulteriore gemellaggio con i tifosi dell’Atalanta e con Bergamo al cui ospedale il presidente Bandecchi garantì un proprio sostegno economico nel pieno della pandemia da Covid-19.

    Maglie belle che dovranno essere riempite da giocatori, magari anche non belli (dettaglio decisamente trascurabile) quanto funzionali all’idea tattica di Lucarelli e soprattutto utili a centrare l’obiettivo stagionale: la serie B, anche se in tutti c’è la consapevolezza di dover affrontare ancora una volta un girone di ferro.

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