Ternana, ecco il diesse che avrà un peso sul futuro del tecnico

    Natale complicato per la Ternana della “gestione Bandecchi”. Questo, come quello di un anno fa. Allora la decisione fu di mettere un tutor al tecnico Pochesci troppo chiacchierone . Questa volta a De Canio verrà affiancato un direttore sportivo. In entrambi i casi gran parte delle motivazioni di tali scelte affondano le proprie radici nella situazione di classifica non proprio ideale della squadra. Nella gestione tecnica ritenuta deficitaria dalla società e dalla tifoseria. Ma tra le due c’è comunque una differenza sostanziale: stavolta in arrivo c’è un direttore sportivo (probabilmente Luca Leone, già nel ruolo a Lanciano e Pescara), figura vacante da quando la risoluzione consensuale divise le strade del diesse Danilo Pagni e della Ternana. Tanto da indurre il patron Bandecchi ad una pubblica ammissione di colpa, purtroppo non la prima da quando un anno e mezzo fa ha preso in mano la società rossoverde rilevandola dalla famiglia Longarini.


    Insomma, storie che si ripetono anche se con qualche differenza che potrebbe risultare sostanziale. Perché un anno fa cercare di limitare le esternazioni di Pochesci non risolse il problema e il tecnico venne successivamente esonerato per far posto a Luigi De Canio. Ma con lui, di fatto, saltò anche il direttore sportivo Evangelisti che scomparve progressivamente dai radar del “Liberati”.
    Questa volta l’operazione tentata dalla società si può considerare “costruttiva”, ovvero il tentativo di aggiungere un elemento chiave all’organigramma societario con la figura del direttore sportivo, il soggetto deputato (soprattutto per conoscenze specifiche) ad interfacciarsi con il tecnico e la squadra, sollevando anche il presidente da incombenze cui ha dovuto far fronte fin qui, spesso sdoppiandosi nei due ruoli.
    Sulla carta un’operazione opportuna anche se operata con colpevole ritardo (come ha ammesso lo stesso Bandecchi) e forse con un pizzico di superficialità propria di chi si affaccia ad un mondo nuovo anche se forte di un’esperienza imprenditoriale estremamente importante.
    Purtroppo la vicenda è stata macchiata da una tempistica e da scelte che hanno creato malumore e disorientato la piazza. Perché è vero che la società già da qualche tempo era alla ricerca di un profilo ideale per ricoprire il ruolo di diesse, ma è anche vero che non ha pensato, se non in un secondo tempo e con colpevole ritardo, ad ufficializzare la scelta prima di procedere all’esonero del tecnico De Canio. Perché è vero che non è mai stato ufficializzato l’allontanamento dell’allenatore materano ma è altrettanto vero che l’esonero è stato comunicato alla squadra nella mattinata di domenica. Poi le lunghe riunioni, la profonda riflessione e una marcia indietro che ha indispettito ancor più la tifoseria.

    Così lunedì mattina è andata in scena una mini contestazione nei confronti del tecnico tornato ad allenare la squadra dopo che lo stesso aveva saltato la seduta precedente. Tornato De Canio, saltati i suoi collaboratori Brevi e Fabris, entrambi ex giocatori della Ternana. Il tutto in attesa del diesse che dovrà sostenere e valutare l’operato dell’allenatore per il quale, ad ogni modo, è chiaro che è scattata la classica fiducia a termine. Due partite, le prossime, contro Teramo e Rimini, potrebbero risultare determinanti per il futuro di De Canio e della Ternana che, in ogni caso, dovrà ricercare sul mercato invernale gli elementi indispensabili a colmare le lacune di un organico comunque forte.

    La rottura con Diakité imporrà l’assunzione di un centrale difensivo, i guai fisici persistenti di Vives, quella di un regista di centrocampo.
    Tanti buoni motivi per capire che anche quelle di quest’anno saranno feste natalizie piuttosto agitate per una Ternana che spera in un rilancio immediato, ma che non cancella l’ipotesi di un cambio di guida tecnica. Perché come sempre succede nel calcio, tutto dipenderà dai risultati. Negativi fin qui. In futuro chissà.

     

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