Ternana dominante, ma senza Falletti per Lucarelli crescono i problemi

In un precedente “Graffio” avevamo assegnato un’importanza rilevante al mese di novembre della Ternana: sei partite equamente distribuite tra casa e fuori, in mezzo i confronti diretti con quelle che al momento sono le più dirette antagoniste, Bari (soprattutto) e Teramo.

Eravamo curiosi di capire come la squadra di Lucarelli avrebbe superato questa lunga serie di esami. La risposta è sotto gli occhi di tutti, un bel filotto, un pieno di vittorie (6) e di punti (18) che hanno confermato la forza della Ternana.

Quindi confermata anche un’altra affermazione dei “Graffi” quella che pone la Ternana sul podio in questa prima parte di stagione: la squadra più forte, senza se e senza ma. Però siccome il campionato finirà ad aprile e soltanto allora la classifica sarà veritiera e definitiva. Defendi e soci non sono nelle condizioni di tirare il fiato, di allentare la presa neppure per un istante.

Perché se novembre è stato il mese d’oro della squadra rossoverde quello di dicembre dovrà essere altrettanto prolifico anche con un numero dimezzato di impegni. Bisceglie e Turris in casa, in mezzo la trasferta di Avellino. Sulla carta gli osservatori più superficiali assegnerebbero una difficoltà medio-bassa per i rossoverdi. E sbaglierebbero di grosso perché il girone C di questa serie C sempre in fermento (ora si ricomincia a parlare di riforma, che novità!) propone tranelli dietro ogni angolo, squadre sempre con una gran voglia (o necessità) di far punti o di farse belle contro la più forte del plotone.

Facile la partita col Bisceglie? Ma per favore. Sarà ancora una volta un impegno arduo come lo sono stati tutti gli altri fin qui affrontati dalla Ternana che, va detto, è stata brava a farne sembrare alcuni molto semplici in virtù della propria forza.

Il dicembre rossoverde però si apre anche con un altro interrogativo legato alla presenza o meno di Cesar Falletti (auguri per i 28 anni compiuti l’altro giorno), il suo giocatore simbolo, quello capace di cambiare la storia di una partita, il riferimento sia nella fase di costruzione che di rifinitura/conclusione dell’azione. Contro la Vibonese Lucarelli non ha cambiato modulo né atteggiamento proponendo Torromino al posto dell’uruguagio. Esperimento che non ha funzionato granché tanto che è andata molto meglio con i cambi che hanno generato la rimonta vincente. 

Un bel rebus per Lucarelli visto che, seppure con un modulo tattico diverso, la stagione passata è andata avanti proprio lacerata dall’equivoco trequartista. Non c’era in organico. Sono stati adattati con poco successo Furlan, Torromino, Partipilo. Niente di fatto. Ed è finita com’è finita.

Ora Lucarelli ( nella foto a fianco)è a un bivio: sperimentare qualche soluzione senza cambiare modulo (Damian?) o modificare l’atteggiamento tattico, magari proponendo un centrocampista in più: lo stesso Damian in posizione più arretrata o Paghera o Salzano. Una bella prova anche per il tecnico che fin qui ha avuto meriti straordinari nel rendimento della squadra bella e produttiva.

Per questo il mese di dicembre, se possibile, sarà ancor più importante di quello appena andato in archivio. Come dire, senza scomodare il poeta, che per la Ternana le verifiche probanti sono tutt’altro che finite, che il tempo per riposare un po’ scatterà soltanto dopo il 20 dicembre visto che l’infrasettimanale del 23 coincide col turno di riposo generato dalla defezione del Trapani. A proposito di riforma del campionato mai presa in considerazione.

Nella foto di copertina Cesare Falletti (fonte www.ternanacalcio.com)