TERNANA DA RINGIOVANIRE E QUALIFICARE, GHIRINGHELLI IL PRIMO COLPO

    Sarà un mercato fatto con estrema oculatezza per una Ternana che ha nel proprio bagaglio un campionato stravinto e soprattutto uno spogliatoio estremamente legato, compatto. E l’unità del gruppo è senza alcun dubbio la prima dote da salvaguardare in un torneo, quello di serie B, che si annuncia estremamente competitivo.

    Obiettivi programmatici chiari: ringiovanire e qualificare ulteriormente il gruppo che sarà fatto, stante le regole vigenti, di 18 over, 2 bandiere e un bel po’ di under 23. Quindi è evidente che ci saranno almeno una decina di elementi in uscita dall’attuale organico. Ma non sarà gente che resterà a spasso perché tutti hanno avuto un altro anno di contratto dal presidente Stefano Bandecchi: è stato questo il premio promozione della Ternana.

    Quindi il direttore sportivo Luca Leone è al lavoro, insieme ai procuratori di alcuni giocatori, per trovare loro una sistemazione per la prossima stagione. Ma nel frattempo ha chiuso anche il primo contratto in entrata,  quello del difensore esterno destro del Cittadella, Luca Ghiringhelli, nelle ultime tre stagioni nella compagine veneta. Per lui oltre 120 presenze (24 quest’anno) in serie B delle oltre 250 partite giocate nei vari campionati, nazionali comprese. Esterno scuola Milan sa mettere insieme con eccellenti risultati le due fasi, offensiva e difensiva. Manca soltanto l’ufficializzazione.

    Così come mancava quella del portiere Nicolas che invece, nel momento in cui doveva sostenere le visite mediche alla Ternana, chiedendo scusa, ha preferito prolungare il viaggio fino a Pisa dove gli è stato offerto un contratto molto più remunerativo che Leone non ha voluto, giustamente, pareggiare. “Non partecipiamo ad aste per nessun giocatore anche perché ci teniamo alla compattezza del gruppo e all’equilibrio dei compensi” ha detto il diesse rossoverde.

    Che, stante l’epilogo dell’affare Nicolas, ha deciso di chiudersi ancor più nel silenzio per evitare d’incappare in situazioni simili. D’altro canto la serie B della prossima stagione sarà davvero una sorta di A2 con società in grado d’impegnare cifre enormi. Società come Monza, Cremonese, Frosinone, Lecce, Brescia rimaste in B nonostante gli sforzi della passata stagione, o come il Parma e il Pisa degli americani, il Crotone e il Benevento appena retrocessi dalla massima serie sono competitor fortissimi (gli ultimi tre potranno avvalersi anche del “paracadute” spettante alle retrocesse) contro i quali ingaggiare aste a suon di milioni sarebbe davvero molto pericoloso. Sarà comunque un mercato “inquinato” da chi presentandosi alle tifoserie vorrà riscattarsi o presentarsi con il classico “botto”. L’esempio di Nicolas al Parma è chiaro.

    Quindi il mercato della Ternana dovrà essere frutto di fantasia, conoscenza e intelligenza. Compito non facile. Ma di esempi positivi in tal senso ce ne sono parecchi. Il Cittadella è il più illuminante, ma altri hanno fatto comunque bene consolidando la posizione tra i cadetti. E proprio consolidare la propria presenza nella nuova categoria è l’obiettivo della Ternana che ha ripudiato i proclami. Lavorare seriamente, in silenzio, volando basso è stato uno dei requisiti della Ternana che ha frantumato ogni record in serie C.

     

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