Ternana da applausi, Lucarelli chiede calma e continuità

     La più bella Ternana fin qui ha rifilato tre gol anche al Catania come, in precedenza, a Paganese, Casertana e Potenza, infilando il sesto risultato utile consecutivo e agganciando così il primato in classifica al netto dei tanti recuperi ancora da giocare.

    Una prestazione convincente e insieme una continuità di risultati frutto di una costante progressione nella qualità e nell’intensità della manovra. Corta, aggressiva fin dentro l’area avversaria con conseguente recupero alto della palla, buon palleggio a centrocampo e attaccanti pressoché letali. Morale: Partipilo ha timbrato per la seconda volta e a lui si è aggiunto Raicevic (dopo Vantaggiato, Falletti e Furlan, ora manca solo Torromino a Lentini bloccato dal palo) oltre a capitan Defendi.

    La difesa ha trovato maggiore consistenza con il duo Boben-Kontek e giusto per non farsi mancare niente Mammarella ha piazzato gli assist dei primi due gol.

    Insomma, nella serata in cui Falletti ha tirato il fiato la Ternana ha suonato come l’orchestra più rodata trovando spazio anche per chi fin qui si era esibito raramente o era rimasto a guardare.

    Da applausi. Poco da dire oltre.

    Però alla fine è arrivato il monito di Lucarelli “Vietato festeggiare”. Lui conosce bene il calcio, ne ha frequentato anche i quartieri più nobili, sa come comportarsi nelle varie fasi della stagione, come tenere a bada l’ambiente euforico (di conseguenza la squadra) come, viceversa, risollevarlo quando le cose non vanno nel modo preferito senza però negarsi reprimende dure nei confronti dei suoi (dopo il 3-3 di Caserta) perché meglio di altri sa valutare il potenziale della propria squadra.

    Che è forte, continuiamo a ribadirlo, pressoché completa in ogni reparto e ancora con margini di crescita ampi. 

    Un esempio per tutti, Torromino. Rimasto ai margini per tutta la passata stagione l’altra sera, giocando da titolare è risultato tra i migliori per qualità e continuità di manovra. Sorvolando sul gol di Raicevic, il primo dopo anni di un attaccante bravo a colpire sul primo palo.

    Però, d’accordo con Lucarelli, vietato festeggiare o pensare che ormai sia una stagione da considerare in discesa. Tutt’altro. Ora gli ostacoli saranno sempre più ardui perché tutti vorranno dare il meglio contro la “grande Ternana” che, giusto per rispondere al tecnico del Catania Raffaele e alle sue inopportune dichiarazioni della vigilia, non ha solo il Bari come antagonista per la serie B. Lui dovrebbe saperlo visto che il suo Potenza l’anno scorso è stato in lotta fino alla fine e il Bari superfavorito è rimasto al palo. Ci sono squadra che sembrano più attrezzate di altre. Ma il campionato è un’altra cosa, non è un algoritmo. C’entrano dentro tante variabili, non ultimo il Covid. Quindi chi arriverà secondo caro Raffele, non avrà fallito. Avrà comunque disputato una grande stagione. Anche se da queste parti è lecito pensare che sia la Ternana a tagliare per prima il traguardo.

    Per farlo dovrà ripetere una grande prestazione domenica contro il Foggia, altro avversario temibile come tutti quelli che si presenteranno al “Liberati” contro la “grande Ternana”.

    A margine da annotare la positiva nota del presidente rossoverde Stefano Bandecchi che ha inoltrato una proposta alla Lega Pro, di trasmettere tutte le gare della Tarnana Calcio (in casa ed in trasferta, su Cusano Italia TV.

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