TERNANA … CONFUSA E FELICE

    E brava Ternana che tieni sempre viva l’attenzione dei ternani, stimoli la passione dei tuoi tanti tifosi e, ogni volta, lo fai in modo singolare, spesso imprevedibile.
    Prendete l’ultima settimana, quella che ha riportato in campo le squadre di serie C dopo lo stop per protesta ideato dal presidente di Lega e sottoscritto dai presidenti.
    La Ternana va a Potenza per giocarsi una carta importante. Dovesse perdere sarebbe definitivamente fuori dai giochi per il primato e con ogni probabilità conoscerebbe l’ennesima crisi della gestione Bandecchi. Insomma, tutti sulla graticola.

    Ma com’è già successo nel corso del girone d’andata la squadra ha reagito. Eccome. Proponendo la solita immagine di se. Padrona del campo, capace di costruire e gettare al vento tante occasioni da gol. Una squadra viva però. Una squadra che poco prima della mezz’ora della ripresa resta in dieci per l’espulsione di Paghera (evitabile).

    A quel punto il Potenza alza la testa, crede di poter vincere ma succede l’imprevedibile. La Ternana reagisce, si compatta, e con il tanto discusso Vantaggiato va in gol portandosi via i tre punti che la rilanciano in classifica stante la concomitante sconfitta della Reggina.

    Roba da spenderci sopra qualche buon bicchiere di vino per festeggiare l’evento.

    Imprevedibile Ternana che al via del match si era presentata con l’ennesima versione inedita. Dentro Iannarilli il portiere messo in disparte da tre mesi, con Diakité in difesa che era stato dichiarato fuori dal progetto tecnico; accanto a lui Bergamelli che in estate era destinato a cambiare maglia. E alla fine dentro pure Vantaggiato, il più deludente del lotto nella sua esperienza in rossoverde. Ma lui, Vantaggiato, è anche quello che nel gruppo ha il più alto senso del gol. Quello che è capace di trasformare in oro un controllo impreciso dell’avversario. Un po’ di sana confusione verrebbe da pensare.

    Ma non è finita perché è entrato in scena il presidente Bandecchi che con i suoi interventi su Instagram aveva bacchettato i suoi, ma si era rimesso al fianco della squadra con tanto di viaggio (documentato) in elicottero. Il presidente felice per la vittoria come se ne esce? Un intervento televisivo per attaccare il governo e un decreto che metterebbe a rischio il futuro della sua azienda (Università Unicusano) e di conseguenza quello della Ternana.

    E allora quei bicchieri pieni che dovevano fotografare la gioia del momento sono diventati calici amari, tonici per mandare giù l’ennesimo boccone amaro, per sconfiggere la paura dell’ennesimo cambio societario col futuro della squadra a rischio.

    Confuso anche lui? Può darsi. Quantomeno intempestivo nei contenuti del proprio intervento.

    Finita qui la giornata da infarto della Ternana? Macchè. C’è sempre un lunedì per rimediare, per spiegare ai ternani che il problema del decreto esiste ma che il futuro della Ternana non è a rischio, che comincia una nuova settimana. L’augurio ai ternani di trascorrerla al meglio, il richiamo ai rossoverdi per trovare la concentrazione massima in vista della sfida interna con il Rende, da vincere ovviamente come le altre partite che seguiranno perché l’obiettivo è sempre quello: la serie B, magari tagliando per primi il traguardo perché quei tre punti della domenica hanno riaperto i cuori alla speranza.

    Così, da osservatori esterni, c’è tornato alla mente un film. Confusi e felici di Massimiliano Bruno, una commedia nella quale Claudio Bisio, Anna Foglietta, Marco Giallini ed altri danno vita ad un racconto dove spesso il freddo della delusione cancella il caldo della gioia. Beh, non c’è altro che sperare in un finale analogo al film dove le storie diventano tutte positive.

    Ma confusi e felici è solo un film, gradevole e apprezzato da critica e pubblico. La Ternana che punta alla serie B è storia vera con un finale tutto da scrivere dove la felicità è sperabile cancelli in fretta certa confusione.

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