Ternana, col Monopoli cerca un record per il primato

E’ una Ternana convincente. E questo, probabilmente, è il migliore apprezzamento che si possa fare a Fabio Gallo che allena la squadra e a Luca Leone che l’ha costruita. Convincente per chi ne osserva da vicino l’evoluzione, la crescita costante. Convinta se stessa, del proprio potenziale, del calcio che riesce ad esprimere, nel complesso del lavoro che sta portando avanti.
Lo dicono i risultati (cinque vittorie in altrettante gare ufficiali tra Coppa Italia e campionato) ma lo dice anche il modo in cui la squadra ha costruito le proprie vittorie. Che hanno avuto tratti diverse ma sempre figlie di un denominatore comune: la voglia d’imporre il proprio gioco, di essere propositivi, di giocare sempre verso la porta avversaria.

Meccanismi che si stanno oliando sempre di più anche se, è chiaro, sono ancora da migliorare sia nella continuità che nella qualità. Ma il percorso avviato è almeno interessante, risponde alle esigenze espresse dal patron Bandecchi a squadra e tecnici. Ovvero, giocare sempre un calcio offensivo e, ovviamente vincere.

La squadra ci sta credendo e i risultati ottenuti lasciano quantomeno ben sperare per il futuro anche se, come detto, debbono ancora essere migliorati alcuni dettagli, chiamiamoli così. Il primo e più importante, la capacità di sfruttare al meglio le occasioni costruite. Contro il Rende ad esempio, la Ternana ha avuto almeno quattro palle gol limpide per chiudere il risultato. Non l’ha fatto e ha pure rischiato di pareggiare la partita. E siccome quella gara l’aveva dominata dall’inizio alla fine lasciando agli avversari una sola conclusione su azione d’angolo (quella del gol) pareggiarla sarebbe stata una beffa.

Beffe che vanno quindi evitate se la Ternana vorrà proseguire in questo suo percorso virtuoso che l’ha portata ad eguagliare, nei numeri, il record fissato dalla Ternana allenata da Mimmo Toscano che nella stagione 2011-12 iniziò con cinque vittorie. Ma quelle furono cinque successi in campionato. Quindi, Gallo non ce ne voglia, ma al momento sono di valore diverso perché poi è sempre il campionato il banco di prova importante per la squadra. Però batterlo già domenica farebbe morale e soprattutto primato in classifica.

Però è evidente che una Ternana seria, volitiva, concentrata come si è vista a Rende ha tutte le possibilità di allungare questa striscia di successi. Fabio Gallo che ha appena festeggiato il proprio compleanno ( a proposito auguri dal Graffio) ha chiesto ai suoi di dimenticare immediatamente le vittorie appena conseguite e di pensare al prossimo avversario.

Sposare questa filosofia è quasi scontato perché, come ho avuto modo di scrivere prima della sfida con il Rende, anche la partita di domenica con il Monopoli nasconde insidie che se affrontata con superficialità potrebbero diventare ostacoli insormontabili. Perché la squadra pugliese ha qualità e organizzazione di gioco in grado di mettere in difficoltà chiunque.

Il giovane attaccante Salvemini, cresciuto nelle giovanili della Ternana, è maturato e orgoglioso com’è di vestire la casacca della squadra della propria città (Monopoli) sarà animato da stimoli superiori. Ma non sarà soltanto lui l’avversario della Ternana. Anzi, in primo luogo sarà proprio la Ternana avversaria di se stessa. Specie se dovesse farsi prendere dall’euforia per la prevedibile presenza di tantissimi tifosi, dimenticando che lo stadio pieno fa da stimolo anche agli avversari.

Per questo è lecito aspettarsi una Ternana ancora in crescita, comunque umile e determinata, capace di esprimere la propria manovra anche se Gallo, proprio come ha fatto domenica scorsa, decidesse di cambiare qualche pedina. Contro il Rende con tre uomini nuovi nello scacchiere e l’attacco ampiamente rivisitato, la Ternana ha imposto il proprio marchio alla partita. Un bel segnale per l’allenatore che sa di poter contare su un gruppo equilibrato e di buonissimo livello. Lui lo sa ma si aspetta conferme giorno dopo giorno.

Soprattutto la domenica, quando in palio ci sono i punti che valgono una stagione.