Ternana: Bandecchi rilancia, allo stadio gratis o quasi

“Un amore così grande…non ha prezzo”. Non è soltanto slogan ma sostanza. E’ quello che ha ideato Stefano Bandecchi, patron e presidente della Ternana per la stagione 2019-2020. La sostanza è davvero grande, inusuale, una novità assoluta per il calcio italiano e forse per quello mondiale: abbonamenti che vanno da 5 a 10 euro per una intera stagione. 5 euro per l’abbonamento in curva, 8 per i distinti e 10 per le tribune.

Un taglio clamoroso rispetto ad un anno fa quando l’abbonamento meno costoso era di 140 euro per le curve (ridotto a 120 per i CRAL aziendali). Pochi centesimi quindi per assistere ad una partita della Ternana? Nemmeno per idea. Se ti abboni è così ma se vuoi vedere una partita il prezzo del biglietto è quello classico: dai 12 euro per le curve a salire fino ai 30 per le tribune. Una inversione ad u rispetto alle abitudini perché Bandecchi quest’anno vuole il Liberati pieno, ma lo vuole riempire con tifosi fidelizzati, con gente che ha voglia vera di sostenere la squadra, dal primo all’ultimo minuto del campionato.

Insieme è una sorta di risarcimento per i tifosi che hanno dovuto sorbirsi due stagioni nefaste. Un tracollo della Ternana che è prima scesa dalla serie B alla C da ultima in classifica, quindi una ulteriore stagione con salvezza a una giornata dal termine nel torneo di serie C. E tutto questo a fronte di proclami iniziali che avevano fatto sognare il popolo rossoverde.

Ora Bandecchi ha cambiato registro. Una inversione di marcia repentina. Sia sugli abbonamenti che sulle dichiarazioni. Ora l’obiettivo fissato è la salvezza con buon anticipo “poi vedremo di toglierci qualche soddisfazione”. Messaggio-obiettivo trasmesso al duo Gallo-Leone confermati nei rispettivi ruoli di allenatore e diesse.

Ma è chiaro che il segnale lanciato con l’operazione abbonamenti non è indirizzato soltanto ai tifosi ternani ma a tutto quel calcio che Bandecchi continua a non comprendere. Perché ha subito un torto inammissibile l’anno scorso quando gli è stata negata la possibilità del ripescaggio in B, quando ne ha incassato un altro dal Tar qualche giorno fa “perché non c’era una graduatoria dei ripescaggi quindi non era possibile stabilire l’entità del risarcimento” ovviamente negato. Ma come, il commissario straordinario Fabbricini non ha sempre parlato dei parametri per la graduatoria chiusi nel suo cassetto? Stranezze incomprensibili ai più, come la cancellazione dei play out quest’anno o come il cambio di parere di chi un anno fa parlava di “campionati che si vincono sul campo” e oggi usufruisce delle disgrazie del Palermo.

Un guazzabuglio che avrebbe potuto far uscire dal calcio un imprenditore come Bandecchi che ha investito molto, rispettato ogni pagamento alla scadenza e incassato torti a non finire. Invece Bandecchi ha resistito e “provocato” chi a sua detta un anno fa “si è venduto l’anima per pochi migliaia di euro” con una politica degli abbonamenti che, è nella sua speranza, riporterà il grande pubblico al Liberati non per una ma per tutte le partite della prossima stagione, garantendo il necessario sostegno alla squadra che dovrà regalare finalmente soddisfazioni.

 

Leave a Reply

*

code