Ternana all’ultima chiamata: battere il Ravenna per evitare rischi

Cinque risultati utili consecutivi non sono bastati alla Ternana per tenersi a distanza di sicurezza dai guai di classifica. Cinque pareggi, l’ultimo a Gorgonzola contro  Giana Erminio, hanno detto che la squadra di Gallo adesso prende sempre meno gol, ma che in attacco continua a fare cilecca. Fatica a mettere insieme occasioni da gol a causa della serie interminabile di errori tecnici che ne condizionano la manovra. Poi, quando l’operazione di avvicinamento alla porta avversaria riesce, sbaglia gol fatti, addirittura anche rigori (4 su 5 ottenuti). Stavolta è successo a Bifulco che ha mancato il gol dopo aver dribblato anche il portiere.

Poi la traversa colpita da Pobega e qualcosa d’altro per chiudere la faccenda con le solite recriminazioni. Alle quali stavolta si è aggiunta però una legittima preoccupazione per la situazione di classifica che si è venuta a creare per colpa di un dato di fatto: anche quest’anno nell’ultimo periodo del campionato le squadre di fondo classifica sembrano averne più di quelle che stanno davanti e si giocano promozione diretta e play off. Ora la Ternana è scivolata a due soli punti dai play out. Un piccolo margine che non può far dormire sonni tranquilli a Gallo e compagnia. Per cui, stante la situazione, la società d’intesa con il tecnico ha deciso di optare per un breve periodo di ritiro romano: da giovedì a domenica. In ballo c’è una partita fondamentale con il Ravenna al Liberati. Come nelle ultime cinque giornate anche stavolta serve vincere perché i tre punti con ogni probabilità metterebbero la Ternana al riparo da brutte sorprese. Operazione tutt’altro che semplice visti gli standard dei rossoverdi che nel 2019 non sono ancora riusciti a centrare un risultato pieno. Dieci punti in tutto: una miseria dopo i 30 dell’andata con De Canio in panchina, prima del tira e molla con lo stesso che fruttò soltanto la vittoria di Teramo successivo alla disastrosa sconfitta di Ravenna. Periodo breve ma significativo nella stagione dei rossoverdi con il tecnico materano poi sostituito in favore di Calori al cui posto dopo cinque partite è stato chiamato Gallo.

Rossoverdi in ritiro per tirare fuori il meglio e dare alla società indicazioni importanti per un futuro che la Ternana ha la possibilità di scrivere di proprio pugno. Un ultimo appello dopo aver dilapidato punti e occasioni con una involuzione clamorosa alla quale ha posto un qualche rimedio (sia fisico che tecnico) con la gestione affidata a Fabio Gallo. Una crescita visibile che ha avuto la sola colpa (e non è cosa da poco) di non riuscire a vincere, di ottenere meno di quanto avrebbe meritato soprattutto per responsabilità proprie. Responsabilità alle quali si sono aggiunte le nefandezze di qualche direzione arbitrale (vedi Miele con il Sudtirol) che ancora gridano vendetta.
Per questo contro il Ravenna sarà fondamentale tirare fuori una prestazione all’altezza della situazione ma sarà anche importante avere una direzione arbitrale tale da non influenzare in modo pesante l’esito del confronto. Il campionato è arrivato alla stretta finale e il designatore farà bene a valutare ogni aspetto prima di decidere le designazioni.

Anche per cancellare ogni alibi a società e calciatori. Anche e soprattutto per non danneggiare quegli imprenditori virtuosi, come Bandecchi, che hanno investito somme importanti e rispettato ogni regola di gestione. Il calcio ha bisogno di questi soggetti e farli disamorare è un rischio che il movimento non può permettersi di correre. Quindi auspicarsi una direzione di gara equa è legittimo così come sperare finalmente in una prestazione adeguata della Ternana, tale da portare i rossoverdi al successo. Ravenna permettendo.