Ternana, a novembre ti giochi un pezzo di futuro

    Come dar torto a Cristiano Lucarelli che della propria squadra sembra non essere mai soddisfatto? Alza l’asticella partita dopo partita nonostante i risultati eccellenti della Ternana; impone a tutti un volare basso che è diventato il dogma di questa stagione in rossoverde: basta dare un’occhiata all’atteggiamento del presidente Bandecchi (ripreso nella foto qui sotto in atteggiamento tecnico) che ormai parla col contagocce. Ma c’è di più perché Lucarelli ha vietato qualsiasi tipo di tabella, partita dopo partita aspetta la risposta positiva dei suoi e, guarda caso, ogni volta definisce la partita in programma come la più difficile fino a quel punto sostenuta dai suoi.

    Tutto vero, tutto giusto, atteggiamento esatto per non rompere l’incantesimo e per non caricare di eccessive tensioni la squadra. Però lui, Lucarelli, è l’allenatore. I tifosi sono quelli che davanti al video (stadi interdetti) ora che c’è la televisione del presidente (Unicusano Italia Tv) che garantisce la visibilità di tutte le partite della Ternana in casa e fuori, possono esaltarsi e, perché no, anche sognare. Era da tanto che aspettavano momenti come questo che è difficile frenarne l’entusiasmo sicuramente positivo per tutto l’ambiente rossoverde.

    Eppoi ci siamo noi chiamati a commentare, a ragionare sul “fenomeno Ternana” cercando di analizzarne i vari aspetti. E allora cominciamo col dire che quanto si era intravisto è stato confermato. La Ternana è una squadra forte. Quanto lo dirà il campionato. Ma sicuramente forte lo è: lo dicono i numeri, dai tanti gol segnati (19 con 11 giocatori), l’imbattibilità, la consecutività delle vittorie (4). E’ squadra votata ad un calcio offensivo, pregevole e anche spettacolare. Di contro fatica (per ora) a gestire la partita quando decide di abbassare il ritmo. E’ successo anche con il Catanzaro a cui poi ha rifilato cinque gol.

    Lucarelli vuole evitare che ciò si ripeta e chiede ai suoi di tenere alta la velocità di crociera salvo poi regalarsi qualche proficua accelerazione. E’ la sua scelta. Potrebbe anche lavorare sull’altro aspetto, quello della gestione del match, ma non sembra intenzionato a farlo. Il suo calcio dev’essere sempre propositivo e giocato a manetta.

    Intanto il campionato va avanti e stante il calendario, appare evidente che questo mese di novembre (iniziato col 5-1 sul Catanzaro) svelerà tante verità di un campionato che propone ancora squadre con tante partite da recuperare. La Ternana avrà sabato la Cavese in trasferta (si giocherà a Castellamare) poi nell’infrasettimanale ospiterà il Francavilla, quindi avrà i due test al vertice: Bari in trasferta e Teramo al Liberati. Non c’è da fare tabelle né pronostici. Ci limitiamo ad osservare che vincendo le prossime due (Cavese e Francavilla) la Ternana si presenterebbe ai big match in condizioni psicofisiche formidabili.

    La classifica non assegnerebbe grandi chance a Cavese e Francavilla, ma i risultati fin qui proposti dal torneo inducono alla massima attenzione (visto il Palermo in nove a Catanzaro?). E soprattutto, a pensarla come Lucarelli, meglio concentrare il massimo delle attenzioni alla gara in trasferta con la Cavese. Superata quella senza danni si passerà all’altra. Filosofia semplice ma estremamente produttiva. E’ quella in cui credono i rossoverdi che a smettere di volare proprio non ci pensano.

    Tutte le foto sono state riprese dal sito ufficiale della Ternana Calcio www.ternanacalcio.com

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