Taranto sconfitto ad Avellino ma esce a testa alta.

    Male amici, molto male! E non perché abbiamo perso. Una sconfitta ogni tanto ci può stare, è fisiologico. Se una squadra vincesse o pareggiasse sempre entrerebbe nel Guinness dei primati. Mi riferisco invece al trattamento ricevuto dai tifosi avversari che hanno avuto un comportamento a dir poco incivile. Insulti e minacce a profusione all’arrivo dei nostri tifosi sugli spalti. Apprezzamenti pesanti e frasi offensive pronunciate contro la nostra squadra ed i nostri sostenitori.   

    Sono curiosa di vedere se il Giudice Sportivo sarà così intransigente e severo come lo è stato, con la società rossoblu, per il comportamento nostri tifosi in relazione a cori e apprezzamenti coloriti nei confronti degli avversari o per la sosta della squadra (a festeggiare) sotto la curva al termine della gara con il Potenza.

    Non sono certo qui per insegnare il mestiere a nessuno o per fare polemiche sterili e improduttive, ma permettetemi di segnalare la necessità di fare un distinguo tra le tifoserie che peccano magari in esuberanza sportiva e dialettica, rispetto a quelle che organizzano veri e propri agguati a tifosi e squadre avversarie! 

    Andiamo! Queste sono circostanze di cui addirittura potrebbe interessarsi la giustizia ordinaria oltre quella sportiva. Ma forse è meglio lasciare alle spalle queste problematiche, che nulla hanno a che fare con lo sport  per restare nel puro ambito sportivo.

    Bisogna dire che l’Avellino non ha demeritato, sia pur con qualche decisione arbitrale molto discutibile di cui ci sarebbe anche da lamentarsi. Ma se il Taranto avesse pareggiato, come stava giustamente accadendo nei minuti finali della partita, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. So che il nostro Taranto non è una società che si appiglia a scuse banali (errori arbitrali) per giustificare una sconfitta. Lasciamo in ogni caso alla coscienza di ognuno le riflessioni sui propri errori. Che siano commessi o no volontariamente. 

    D’altro canto, come dico nel titolo, il Taranto esce a testa alta (pur perdendo per 2 a 1) da questa difficilissima trasferta. Da registrare che, nella seconda frazione di gioco, le interruzioni e le perdite di tempo sono state notevoli. Con i calciatori dell’ Avellino in evidente difficoltà si è registrata l’improvvisa scomparsa dei raccattapalle da bordo campo. Chiorra e compagni sono stati costretti a recuperarsi da soli i palloni che uscivano dal terreno di gioco. Anche in questo caso, nel rispetto dell’equità di giudizio. vedremo cosa ne pensa il Giudice Sportivo. 

    Tornando allo sport, chi segue costantemente la mia rubrica, sa infatti che avevo pronosticato una trasferta molto ardua, come anche quella del Bari (capolista) a Castellammare. Anche il Bari ha perso pagando dazio alla Juve Stabia, squadra blasonata ed espertissima del campionato di serie “C”. Guarda caso anche la compagine barese, in quel di Castellammare, ha ricevuto l’identico trattamento scorretto, dai tifosi, riservato al Taranto, fatto di sfottò per non dire di insulti.

    Torno quindi a porre l’attenzione sulla giustizia sportiva, nella quale io comunque ripongo tutta la mia fiducia e piena stima. Saprà applicare un metro di valutazione equo e congruo o si servirà dell’ormai arrugginita bilancia costituita da due pesi e due misure diverse?

    Staremo a vedere.

    Tornando ai puri aspetti sportivi comunque quantomeno non perdiamo punti rispetto alla capolista Bari sebbene dobbiamo prendere coscienza sempre più che il nostro obiettivo, come sempre dichiarato dai vertici del Taranto, è la famosa “ comoda salvezza”. Poi, quanto potrà venire in più, sarà tutto grasso che cola.

    Per quel che riguarda i risultati delle altre squadre, vi è da notare la vittoria del Palermo fuori casa contro la Fidelis Andria, la vittoria del Catanzaro nel derby Siculo-Calabrese contro il Messina, la vittoria del Foggia e della Virtus Francavilla ed il rocambolesco pareggio tra Campobasso e Catania con ben 8 reti (4 a 4).

    Con questa sconfitta scivoliamo, purtroppo, al settimo posto dal terzo della scorsa settimana, ma ormai è chiaro che bastano un paio di risultati utili per scalare verso l’alto la classifica come appunto è capitato alle squadre sopra menzionate.

    Domenica prossima ci aspetta un altro difficile confronto a Monopoli, squadra che ormai non nasconde le proprie velleità da protagonista, sebbene ieri abbia pareggiato contro la Vibonese. Da parte nostra c’è ovviamente un forte desiderio di riscattare questa sconfitta, per cui ritengo che sarà una partita bella e combattuta e alla fine speriamo vinca il migliore…..cioe’ noi.

    In realtà giocare e vincere a “monopoli” dovrebbe essere ..….un gioco da ragazzi! Ma affinché ciò possa effettivamente avvenire, è indispensabile gridare il nostro rituale motto di battaglia: una partita alla volta, un avversario alla volta, tre punti alla volta.

    Chi vuole può unirsi a me nel credere in questa vittoria io, intanto, comincio a crederci da sola e voi?

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