Taranto, buon Natale in casa e… pure  fuori!

    Bene amici. In soli quattro giorni grande impresa del nostro Taranto che ora è in testa alla classifica!

    Primato che condivide con il Casarano anche lui vittorioso ed al Sorrento che ha nuovamente pareggiato.

    Giusto merito alla proprietà, ai calciatori, a Giuseppe La Terza ed al suo staff tecnico, al diesse Francesco Montervino ed alla buona organizzazione societaria.

    Riepiloghiamo. Domenica 20 il Taranto ha cominciato la manovra d’avvicinamento alla testa della classifica battendo per 2 a 1 (dopo una difficile gara) ma meritatamente il Real Aversa, squadra tutt’altro che rinunciataria. Coriacea e combattiva fino all’ultimo, tant’è che verso la fine della gara è riuscita a dimezzare lo svantaggio e poco c’è mancato che non pervenisse al pareggio.

    Partita molto nervosa. Caratterizzata da molti falli, ma il Taranto prende subito il sopravvento e già al 6′ Santarpia prende le misure cogliendo la traversa. Dieci minuti dopo, lo stesso Santarpia porta il Taranto in vantaggio con un bel gol al quale, neanche il portiere avversario, pur chiamandosi Papa riesce ad opporsi.
    D’ora in poi la partita prosegue in maniera molto frammezzata, con vari batti e ribatti a centrocampo e con falli a ripetizione da ambo gli schieramenti.

    Al 37′ viene espulso Acquadro, lascia il Taranto alla mercè dell’Aversa che appena 2 minuti dopo ha una palla gol nitidissima che Chianese sbaglia clamorosamente. Si va al riposo in vantaggio e al rientro il Taranto è più guardingo per l’inferiorità numerica. Ma nonostante ciò riesce a raddoppiare di testa con Rizzo che sfrutta, magistralmente, un calcio d’angolo.

    La reazione dell’Aversa porta ad accorciare le distanze all’81’ e poi finale da dimenticare con un ulteriore espulsione per parte. Con gli ionici che finiscono la gara in 9, ma escono vittoriosi dal “ring”. Sulle intemperanze della dirigenza dell’Aversa, sugli spalti ed all’interno del recinto spogliatoio, prima, durante e dopo lo svolgimento della gara, meglio stendere un velo pietoso. 

    Il Taranto ha sbancato Nardò dopo 51 anni.  E’ stata così completata la manovra di aggancio alla vetta della classifica. La vittoria sui granata di casa, squadra esperta, ostica e antica rivale del Taranto, seppure ottenuta di misura appaia Rossoblu, Casarano e Sorrento a 18 punti. 

    Nel finale di gara, il Taranto ha giocato con ben 6 juniores in campo per cui l’impresa vale ancor di più per valore e consistenza.

    Buono l’avvio del Taranto che già al 18′ passa in vantaggio con un bel tiro dal limite dell’area dell’ottimo Matute. La partita risulta poi equilibrata soprattutto a centrocampo. Molto attento il Nardò a imbrigliare il gioco dei ragazzi di Laterza. Si va comunque al riposo con il Taranto in vantaggio.

    In questa prima frazione di gioco Sposito, in giornata di grazia, si oppone autorevolmente a un paio di conclusioni pericolose degli avanti neretini..

    Il secondo tempo è la copia esatta del primo. Qualche timida azione per parte senza grandi ambizioni. Nei minuti di recupero lo spettro dei due pareggi precedenti, avvenuti negli ultimi secondi, si ripresenta.

    Il Nardò avrebbe la palla giusta per agguantare in extremis il pareggio!

    Un rigore in movimento, il tiro scagliato dal centro dell’area a botta sicura, con tutta la forza della disperazione, ma Sposito, si erge, ancora una volta, a nostro buon angelo custode. Salva il risultato con un intervento, a terra, spettacolare. Ancora 3 minuti e l’arbitro fischia la fine. Per noi è l’inizio di una nuova gran bell’avventura alla testa della classifica! Lassù si respira certamente aria più salubre.

    Un avversario alla volta, una partita alla volta, tre punti alla volta.

    Io ci credo e voi?

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