Taccone ha “spinto” l’Avellino fuori dalla serie B

DISPIACE per i tifosi dell’Avellino gli unici che non meritavano che quei colori venissero cancellati dal calcio professionistico. Dispiace soprattutto per tutti coloro che, in questi mesi, pendevano dalle labbra di Walter Taccone. Quelli che hanno dato credito alle sue pubbliche esternazioni. La realtà, ancora una volta, è sotto gli occhi di tutti ed è ben diversa.L’Avellino non giocherà in Serie B nella prossima stagione.
Con un’ordinanza, Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal club del presidente Walter Taccone che chiedeva la sospensione dei provvedimenti con i quali è stata disposta la sua non ammissione al campionato di Serie B per la stagione 2018-2019.
Per il Tribunale amministrativo regionale “al sommario esame proprio della presente fase, non si ravvisano presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare”.

I giudici hanno considerato che “come già evidenziato con il provvedimento monocratico, l’impugnazione dei Comunicati Ufficiali Figc n. 27/2018 e 49/2018 in questa sede si palesa inammissibile, in applicazione del cosiddetto vincolo di pregiudiziale sportiva, in quanto tali atti, costituenti ‘lex specialis’ della procedura di ammissione ai campionati, nella parte in cui prescrivevano i requisiti di partecipazione ostativi all’ammissione della squadra, avrebbero dovuto essere tempestivamente gravati innanzi agli organi della giustizia sportiva”.
I giudici hanno ritenuto poi che “il procedimento di iscrizione al campionato sportivo è procedimento di ammissione in senso tecnico, per cui ogni soggetto deve rispettare strettamente le norme e i termini che disciplinano il procedimento, essendo evidente in materia l’esigenza di garantire il regolare avvio dei campionati, ragione per cui i termini fissati dalla Federazione per l’espletamento degli adempimenti prescritti per l’iscrizione delle società sportive ai campionati di calcio devono ritenersi perentori”.


La squadra campana dovrà quindi ripartire dalla Serie D. Secondo il TAR, non c’è stata la disparità di trattamento rispetto ad altre società che l’Avellino aveva contestato dopo il comunicato 59 del 30 agosto della Figc sul cosiddetto caso Finworld.
So che non fa mai piacere, in special modo ai tifosi, sentirsi raccontare una verità sacrosanta, ma scomoda. “Opininisti” prezzolati, invece, si aggrappano sempre a specchi improbabili.
Scrivere oggi “ve lo avevo detto” non mi conferisce alcuna gratificazione.
L’esclusione dell’Avellino dal campionato di serie B è una sconfitta per il calcio italiano. Taccone ha tanto di che riflettere!
Vittorio Galigani