STADIO, TERNANELLO E SABOTINO: BANDECCHI PROGETTA LA CASA DELLA TERNANA

Stadio, Ternanello, Impianti Sabotino: poggia su questo triangolo virtuoso il futuro della Ternana. O almeno una buona parte di esso. Un tris di impianti che potrebbero garantire vita lunga e positiva ad una società che, finalmente, con Stefano Bandecchi alla guida, ha cominciato a guardare oltre l’immediato, oltre il futuro prossimo.

L’impiantistica e con essa la patrimonializzazione del club costituiscono fondamenta solide per progettare il futuro e il presidente rossoverde proprio a questo sta pensando, ben sostenuto da Paolo Tagliavento e da una intera struttura che crede nel progetto complessivo del club.
Tre interventi estremamente impegnativi che avranno tempistiche diverse e presentano difficoltà, anche realizzative e iter burocratici di diversa portata.

Il primo a vedere la luce sarà quello che Paolo Tagliavento definisce la “casa del settore giovanile”. Impianti nell’immediata periferia che la Ternana ha avuto in convenzione dalla Provincia di Terni per 25 anni (rinnovabili) e che prevedono la realizzazione di un campo in sintetico di ultima generazione, tre campi polifunzionali oltre a spogliatoi e tribune.
L’intervento sarà ultimato entro la metà del mese di luglio e potrà ospitare, insieme all’antistadio Liberati, l’intero settore giovanile rossoverde, qualcosa come oltre trecento ragazzini divisi tra squadre nazionali e regionali.

“Un impegno economico di circa 500mila euro che ci consentirà di raggruppare in due soli impianti l’intero settore giovanile che, in passato, si disperdeva su tanti campi cittadini con evidenti difficoltà logistiche e lavorative” il commento di un Tagliavento che è stato l’ideatore del progetto.
Ma la Ternana punta in alto, Bandecchi ripete ad ogni occasione utile che la serie B è il suo obiettivo immediato. Ma è chiaro che le ambizioni del presidente vanno anche oltre e puntano a quei risultati sportivi che costituiscono da sempre il propulsore di scelte importanti che vanno oltre il rettangolo di gioco. Da qui l’interesse rinnovato per l’area definita “Ternanello” già di proprietà del club, poco distante dallo stadio che, da una prima idea, avrebbe dovuto ospitare l’intero settore giovanile. Ma avendo quest’ultimo trovato una buona sistemazione al “Sabotino” la Ternana sta ripensando a un “Ternanello” da mettere a disposizione della prima squadra.

Il progetto è in fase di revisione. L’idea è ricavarci due campi in erba naturale (visto che il Liberati è in erba naturale) e una piscina oltre ad una foresteria. La previsione urbanistica relativa all’area in vocabolo Strada Santa Filomena prevede anche cubature per interventi residenziali e direzionali. Insomma, l’ideale per una Ternana che vivrebbe a pochi metri dallo stadio Liberati. Impianto sul quale da un paio d’anni Bandecchi ha puntato le proprie attenzioni. Tanto che anche nei giorni scorsi ha incontrato il Sindaco Latini proprio per discutere di un eventuale restyling dell’impianto che è di proprietà comunale, ma che la Ternana sarebbe disposta ad acquistare o avere in convenzione pluriennale: quella attuale per la gestione ha validità quinquennale.

Interventi di grande portata sociale ed economica che andrebbero a completare un polo sportivo che comprende anche gli impianti de “Le Piscine” e il palazzetto dello sport i cui lavori di realizzazione stanno per essere avviati.

“Il presidente vuole costruire qualcosa di duraturo, porre le basi per un futuro importante della Ternana e per questo non lesina energie. Come dimostrano le recenti iniziative di solidarietà si è molto legato al nostro territorio e vorrebbe poter portare avanti progetti importanti per la città. Però è chiaro che investimenti di decine di milioni comportano riflessioni e approfondimenti adeguati. Ci stiamo lavorando con grande impegno e nel rispetto delle normative vigenti. Con il Comune abbiamo avviato un confronto positivo, volto a superare anche eventuali scogli burocratici. Abbiamo interessi convergenti e questo è un aspetto fondamentale per arrivare al risultato sperato”. Un risultato che sarà inevitabilmente condizionato dai risultati sportivi, a cominciare dall’epilogo della stagione in corso, stoppata dal Coronavirus.

La Ternana ha ripreso ad allenarsi da una settimana ed è pronta a giocarsi la promozione ai play off convinta delle proprie possibilità. Senza però trascurare quella riforma dei format dei campionati che ormai sembra essere irrinunciabile e che, se attuata, potrebbe riportarla tra i cadetti senza passare per i play off. Una spinta formidabile per i progetti infrastrutturali su cui Bandecchi e i suoi stanno lavorando con straordinario impegno e grande passione.

Comments (1)

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