SERIE D, LE INSIDIE DEL GIRONE I

Nella giornata di domenica, si è disputato il primo turno preliminare della Coppa Italia di Serie D, con risultati che rendono l’idea delle difficoltà presenti in quella categoria. Soprattutto nel Girone I, che comprende  grandi piazze con un passato importante nel calcio. In questo girone la squadra da battere è il Palermo, determinato a tornare tra i professionisti dopo il recente fallimento che ha visto i rosanero, in poco tempo, dirottato dalla lotta per la promozione in A all’inferno della Serie D.

Il Palermo di mister Pergolizzi si presenta con il favore dei pronostici, consapevole, per il blasone che rappresenta, del fatto che ogni avversario cercherà in ogni modo di contrastarlo agonisticamente sul campo. Tra le antagoniste della formazione palermitana, non si può non menzionare le due formazioni messinesi, ci riferiamo all’Acr e alla Fc. Intenzionate entrambe a voler conquistare, anche loro, la promozione in Serie C.

Da quello che si è evidenziato in questo turno preliminare di Coppa Italia, c’è chi è già pronto, chi è ancora in rodaggio e chi ha tanto su cui lavorare. Tornando alle due peloritane, ha notevolmente sorpreso l’eliminazione sul campo del Ragusa da parte dell’Acr Messina di Michele Cazzarò. Sorride invece l’altra messinese che di misura ha superato il turno ai danni della Palmese, offrendo una buona prestazione. Su tutti l’esperto centrocampista catanese, Giovanni Giuffrida, un vero allenatore in campo.

Chi può e deve confermarsi ad ottimi livelli, è senz’altro la Cittanovese di Franceschini, protagonista di una buona campagna trasferimenti, ma attenzione anche alla matricola Licata che vuole tornare protagonista come anche l’Acireale e le due campane Savoia e Giugliano.

Lo stesso discorso fatto per la Cittanovese, vale per il Marsala. Castrovillari, è chiamato invece ad una stagione meno sofferta. Roccella, eliminata dal Corigliano nonostante una buona prestazione. Attenzione proprio al Corigliano di De Sanzo , pronta a ricoprire il ruolo di matricola terribile.

Riferendoci a chi ha molto ancora da lavorare è sicuramente la Palmese di Dal Torrione. La società neroverde, dopo l’ottima salvezza della scorsa stagione, si presenta a questo campionato sostenendo tanti sacrifici economici, ciò non basta però per poter ripetere l’impresa. La sfida contro l’Fc Messina, al di là del valore dell’avversario, ha fatto vedere una Palmese poco brillante e piuttosto fragile, segno che bisognerà ancora intervenire in maniera più incisiva sul mercato.

A poche settimane dall’inizio del campionato, in casa Palmese c’è poco da star sereni, soprattutto perché il livello di difficoltà rispetto alla scorsa stagione si è notevolmente elevato. I risultati di questa domenica hanno dato delle risposte molto chiare, il campo annulla ogni tipo di calcolo o pronostico. Ogni formazione deve affrontare ogni gara mettendo da parte il proprio blasone, perché le insidie sono molteplici domenica dopo domenica.

Sarà un campionato lungo, estenuante, dove non verrà perdonato nulla a nessuno, per avere la meglio non basterà essere più forti tecnicamente, ma essere bravi a reggere le pressioni e saper gestire le tante difficoltà che si presenteranno.

Nella foto: Pergolizzi e Castagnini, allenatore e direttore sportivo del nuovo Palermo