Sei punti in due trasferte: la Ternana lancia la propria sfida al campionato

Giocare due grandi partite a distanza di tre giorni l’una dall’altra è quasi impossibile, vincerle entrambe, per giunta in trasferta, ha dell’eccezionale. Una mezza impresa quella della Ternana che comincia a scalare posizioni in classifica.
Quattro vittorie e tre pareggi nelle prime sette uscite e ancora tre partite da recuperare. Una situazione estremamente interessante per la squadra di De Canio che aveva cominciato la propria avventura in serie C quando le prime due in classifica erano a punteggio pieno con 9 punti a testa.


La squadra, strada facendo, ha saltato un altro turno aspettando il pronunciamento del Consiglio di Stato ma ad oggi, ancora con tre gare da recuperare, ha tirato via quattro punti da quel ritardo portandosi a sole cinque lunghezze dalla capolista Fermana.
E’ solo uno degli elementi utili a fotografare il cammino di una Ternana che è partita a fari spenti, con qualche difficoltà legata soprattutto al dover stare a guardare per due mesi prima di entrare in campo per giocarsi le proprie chance, ma che sa benissimo di avere le potenzialità per vivere una stagione da protagonista assoluta.
Difficoltà che, guarda caso, stanno incontrando anche le altre squadre coinvolte nell’estate folle del calcio italiano.


Gigi De Canio però è stato bravo a non far pesare questa condizione di evidente difficoltà e con essa le critiche arrivate dopo i primi pareggi, convinto com’è che alla fine la sua Ternana sarà capace di completare il percorso. E così oggi raccoglie frutti importanti. Perché vincere dominando a Monza e tirare via tre punti anche da Fano (primo dei quattro recuperi) da una partita scorbutica, brutta, senza grandi occasioni da rete, vuol dire avere plasmato un gruppo che sa aiutarsi in campo, che sa calarsi nelle diverse difficoltà che le partite propongono.
Tutto questo nonostante le gravi assenze cui deve far fronte nel reparto centrale.
Però, come avevamo previsto qualche tempo fa, è stato capace di tirare fuori dal cilindro il coniglio giusto ( magari più d’uno) per turare falle pericolose senza comunque interrompere il processo di crescita della squadra. Che oggi viaggia sulle ali dell’entusiasmo ma che deve ancora regalare conferme a se stessa e alla tifoseria che la segue ovunque con grande passione. Perché nel calcio come in qualsiasi altro sport, non ci si può fermare a guardarsi allo specchio.
Dopo un esame ne arriva subito un altro e se non ne superi un bel po’ in rapida successione rischi di dilapidare quanto di buono hai fatto in precedenza.
Fuori dai denti: ottimi i due successi di Monza e Fano, ma ora occorre metterli a frutto superando la prossima sfida interna con il Gubbio, magari tornando a giocare da grande come in Brianza. Perché da questa Ternana un po’ “da bosco e da riviera” è lecito attendersi un calcio diverso da quello visto a Fano. Ha dimostrato di saperlo proporre: non deve fare altro che ripetersi, anche se non sarà facile.


Fermo restando che in questa fase di rincorsa contano soprattutto i punti che in tempi migliori saranno figli del bel gioco. Anche questa è una legge (del campo) che il calcio quasi sempre rispetta.
Almeno queste, perché quelle fissate dai regolamenti abbiamo imparato che il calcio con estrema facilità riesce a farsene beffe, calpestandole senza alcuna vergogna. E per un popolo (quello rossoverde) quanto mai arrabbiato per i torti subiti, non c’è niente di meglio che far valere dal legge del campo: vincere regalando scampoli di un calcio importante.

In copertina: Guido Marilungo con il presidente  Stefano Ranucci e Gigi De Canio

 

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