SALTA LA TERZA PANCHINA IN SERIE A: DOPO BALLARDINI E D’ANNA TOCCA AD ANDREAZZOLI

Che nel calcio, molto spesso, ci sia poco spazio per i sentimenti è cosa abbastanza risaputa. E così, Aurelio Andreazzoli, fino a ieri pomeriggio allenatore dell’Empoli, mentre soffiava sulle candeline della sua torta di compleanno, tramite un tweet apprendeva di essere stato esonerato. Non proprio un bel regalo quello che il presidente Corsi ha deciso di fare all’allenatore che lo scorso anno ha riportato i toscani in Serie A, dopo essere subentrato a Vivarini poco prima di Natale. Andreazzoli, che sarà sostituito da Beppe Iachini, lascia l’Empoli al penultimo posto in classifica in compagnia del Frosinone ma a soli tre punti di distanza da Bologna e Udinese, proprio nella settimana che porterà allo scontro diretto di domenica in casa contro i friulani.

Non era forse il caso di aspettare almeno fino a domenica sera, considerando che poi arriverà la sosta per le nazionali? Il campo darà la sua risposta. Nel frattempo Andreazzoli si accoda a D’Anna e Ballardini, rispettivamente esonerati dal Chievo e dal Genoa. Ma proprio i non buoni risultati ottenuti sino ad adesso dai subentrati Ventura e Juric avrebbero dovuto maggiormente far riflettere il presidente Corsi prima di assumere la sua rischiosa decisione.

Non sempre l’esonero di un allenatore migliora i risultati di una squadra, anzi, molto spesso, destabilizza ulteriormente lo spogliatoio. La bella favola del Crotone di Nicola, probabilmente, ha insegnato poco. Due anni fa i calabresi avevano ottenuto un solo punto in classifica dopo nove partite di campionato e nonostante i tifosi pitagorici invocassero l’esonero dell’allenatore, la società rossoblù ebbe il merito di fare scudo intorno al proprio tecnico.

Come terminò il campionato del Crotone è storia conosciuta. I massimi dirigenti del nostro calcio, molto spesso, perdono troppo presto e facilmente la pazienza. In questo, ad esempio, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, è un maestro. Lo diciamo a bassa voce ma se sabato sera Juric dovesse perdere in casa contro il Napoli, fossimo in lui non dormiremmo a sonni tranquilli. Dopo aver sollevato Ballardini un mese fa, Preziosi sarebbe pronto ad esonerare anche Juric.

Il sostituto? Potrebbe essere un allenatore che il Genoa lo ha nel cuore, che sta rifiutando parecchie proposte dalla Serie B perché ritiene di meritare una panchina della massima serie: Davide Nicola. Spesso nel calcio si parla con troppa facilità di progetto, per poi esonerare un allenatore dopo poche partite. Per far crescere un gruppo serve tempo e pazienza, altrettanto per poter ottenere dei risultati importanti. L’esonero dovrebbe essere l’extrema ratio per cercare di porre rimedio ad una situazione quasi irrecuperabile, nel nostro calcio, invece, è diventato consuetudine. A chi subentra in panchina i nostri migliori auguri, ma un “graffio” alla poca pazienza dei presidenti era doveroso farlo.

 

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