RIETI – REGGINA, LE CHIACCHIERE DA DILETTANTI DI GRAVINA E DI GHIRELLI

Il nostro povero calcio, nonostante la Serie A fosse ferma per i brillanti risultati della Nazionale. (Gabri, è inutile che ti impettisci, il merito è di Roberto Mancini che ha rivitalizzato una squadra ridotta ai minimi termini, ma lo ha scelto il Commissario, tu non c’entri niente) ha vissuto la solita telenovela della Lega Pro, alla faccia del cambiamento.
Mi riferisco all’ennesima farsa del Rieti, consegnato dall’ex presidente Curci ad improbabili imprenditori non in grado di gestire alcunché, né di fare fronte agli impegni di gestione.
Eppure non credo che sia difficile, al momento di una cessione di quote stilare uno stato patrimoniale aggiornato e firmato. Un budget di previsione dei costi. Farselo garantire con una bella fideiussione bancaria a prima richiesta.
Altrimenti, cari presidenti “in fuga” viene il sospetto che la cessione viene fatta senza salvaguardie. Tutto pur di liberarsi del giocattolo.

Per farla breve, siamo ai primi di Novembre e abbiamo già il primo “morto” che cammina in Lega Pro…

E’ una pagina triste. Per lo sport, per i ragazzi che ci hanno messo l’impegno, per i tifosi.
Quello che non riesco ad accettare è sentire da parte di “Gabri” e del povero Ghirelli le solite dichiarazioni trionfalistiche.

Allora, se non avete di meglio da fare, cari lettori, aprite la pagina web della Federcalcio, dove campeggia il faccione abbronzato del nostro bel presidente (minuscolo, of course) con tanto di dichiarazione trionfale: “Evitata la farsa grazie alle nuove norme”.
Mi viene da ridere se non ci fosse da piangere.

Ma che c’azzeccano le nuove norme con la mancata disputa di Rieti-Reggina? Presidente della Federcalcio (Gravina) e presidente della Lega Pro (Ghirelli) che si autocelebrano sul nulla. Una presa in giro. Come ci si può fidare. Come si può fare loro affidamento per il futuro del calcio italiano!

Dato che stava per andare in onda la nuova sceneggiata tipo Pro-Piacenza dello scorso anno (con i ragazzini della Berretti in campo) e non sapendo che pesci prendere per evitare il bis (mai più casi Pro-Piacenza, ci raccontavano questa estate) si è ricorsi all’escamotage della mancanza dei requisiti dell’allenatore. Il tipo che comunque aveva tranquillamente agito per tutte queste giornate con una bella deroga.

Le nuove norme non c’entrano un bel niente. E poi non facciamo passare in secondo piano il “fattaccio”. Rieti – Reggina non si è giocata per i motivi ben noti. Quella della deroga è stata soltanto una …pezza messa li a pretesto.  Il calcio italiano, nei rapporti universali, ha fatto ugualmente una pessima figura.

Semplicemente: ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento del Settore Tecnico per allenare in Lega Pro ci vuole un patentino di seconda categoria Uefa A.
E’ una norma esistente da sempre nel regolamento. Nessuna regola nuova.

Si è riusciti ad evitare il nuovo 20-0 per la Reggina? Ma si, diciamo che è merito mio, tanto questi che ne sanno…. (questa è la considerazione peggiore che salta alla mente).

Che vergogna i due delle Istituzioni. Sbandierare le nuove norme che non centrano nulla per farsi belli.
Ma a chi vogliono prendere in giro?
Certamente non i giornalisti attenti. No, non c’entro nulla io. Mica sono come Gabri.
Mi riferisco all’articolo di Ivan Cardia su Tutto C di oggi.
“C’è poco da festeggiare” ammonisce Ivan, la squadra di ragazzini era pronta a scendere in campo.

E allora Gabri, smettila di autocelebrarti per le nuove regole che sino ad oggi hanno prodotto la solita farsa.
Del resto il livello è quello che è, lo vado dicendo da tempo.

L’interesse primario di Gabri è quello di sistemare gli amici, tipo le elezioni dei componenti della Covisoc. Con un presidente senza alcuna competenza in materia sportiva, che non fa il commercialista come richiesto dalle norme, ma che è Presidente del Comitato esecutivo della tua banca (la BCC Roma) e presidente di un’altra banca controllata dalla BCC. (Banca Sviluppo spa)

A parte i dubbi sul procedimento. Con un termine di ben 10 giorni per presentare i curricula e una rapidissima elezione imposta dall’alto. (fra l’altro in BCC risulta come consigliere anche Curzio Stirpe, voglio vedere come faranno a mandare la Covisoc ad effettuare i controlli al Frosinone).

Dai Vittorio, non rompere, fossero solo questi i problemi.

Ah certo che non sono questi.
Il livello in Federazione è noto e in Lega Pro forse (se possibile) ancora peggio. Con un presidente che neanche sa le regole e le norme da applicare (vedi l’articolo 53 delle Noif in caso di esclusione di una società dal campionato).
Né c’è qualcuno che sia in grado di suggerirgliele.

Le priorità sono le chiacchiere e le autocelebrazioni, lo si è compreso da tempo.

Dilettanti.

Nella foto di copertina Gravina e Ghirelli (sorridenti)