REGGINA, TRE MATCH BALL PER SPICCARE IL VOLO

La capolista Reggina, dopo l’importante successo casalingo nel big match contro la Ternana, è chiamata ad affrontare tre test importanti che potrebbero consentirgli di chiudere definitivamente il discorso promozione. Gli amaranto, a partire da domenica dovranno superare avversari ostici del calibro di Catania, Paganese e Catanzaro.

Il primo test è al Massimino, dove la Reggina deve dare seguito alla vittoria di lunedì, sconfiggendo un Catania tormentato dai noti problemi societari. Storicamente il Massimino è sempre stato un campo ostico per gli amaranto che questa volta si presentano invece con i favori del pronostico. Questo non significa avere vita facile, tutt’altro, visto che gli etnei, come si è potuto notare nelle ultime gare, hanno orgoglio da vendere. Lucarelli ha il merito di aver isolato la squadra dai problemi extra campo.

Il tecnico dei reggini, Mimmo Toscano, è ben consapevole del fatto che troverà un ambiente caldo. Reggina che si presenterà in terra sicula, forte dei propri mezzi e determinata a voler regalare un’altra gioia ai propri tifosi.

Successivamente alla trasferta di Catania, gli amaranto ospiteranno la Paganese al Granillo. Sfida che Denis e compagni hanno l’obbligo di portare a casa, in modo da presentarsi al meglio tre giorni dopo in casa del Catanzaro. Tra le tre gare, il derby con le aquile giallorosse è senz’altro quello con maggiori insidie. I motivi sono molteplici, su tutti quelli legati al match d’andata, che hanno scatenato parecchie polemiche.

Se a Catania gli amaranto troveranno un ambiente difficile, a Catanzaro sarà certamente infernale. I giallorossi sembrano rigenerati, soprattutto per merito dell’ottimo mercato di gennaio fatto dalla società e dal ritorno in panchina di Gaetano Auteri. Al Ceravolo, si giocherà nel turno infrasettimanale, in contemporanea con la sfida tra Ternana e Bari, rispettivamente terza e seconda classificata. Nel caso in cui la Reggina dovesse uscire vittoriosa dalla trasferta di Catanzaro, metterebbe una pietra tombale sull’intero campionato, specialmente in virtù del risultato che verrà maturato dalla sfida di Terni.

In casa Reggina sanno  che per riuscire a fare bottino pieno in queste tre gare, occorrerà scendere in campo la determinazione e l’atteggiamento che hanno portato a comandare il girone.  La promozione diretta degli amaranto passa da questi tre confronti. Le premesse ci sono tutte per vedere una Reggina sempre più proiettata verso la Serie B, ma come sempre l’ultima parola spetta al campo. L’attesa è tutta per gli amaranto, ai quali viene chiesto da un intero territorio di compiere l’impresa che riscatterebbe in toto un lungo periodo che ha visto Reggio Calabria lontana dal calcio che conta. L’occasione è di quelle più ghiotte.

Alla Reggina occorre l’ultimo scatto per concludere una straordinaria cavalcata con la convinzione che nessuna delle inseguitrici riuscirà a mettere in discussione quell’ambito primato

Nella foto di copertina il presidente della Reggina Luca Gallo