REGGINA: TOSCANO HA PAGATO, ORA GLI ALIBI SONO FINITI PER TUTTI

    L’esonero di Domenico Toscano dalla guida della Reggina era nell’aria da tempo. Ha pensato il Venezia a dare la scrollata finale al tecnico reggino. Come avviene in questi casi, quando i risultati non arrivano, è sempre l’allenatore a farne le spese.

    Intendiamoci, Toscano ha le sue colpe. Soprattutto nelle ultime giornate la squadra aveva smarrito gioco e identità. Tra gli errori, dell’ex tecnico amaranto, c’è quello di aver insistito sullo stesso sistema di gioco che non ha portato i risultati sperati. Nessuno poteva immaginare di vedere la Reggina in questa situazione dopo dodici giornate di campionato. La decisione per quanto sofferta andava presa dalla società. Ormai non si poteva più proseguire su quella direzione.

    Il campo ha parlato chiaro, ma andrebbe fatta un’analisi molto più ampia, che va oltre i risultati maturati. Tra le colpe di Toscano c’è, senz’altro, quello di essersi fidato delle scelte societarie che hanno visto lo smantellamento della rosa dello scorso campionato e di voler puntare sui grandi nomi invece che su giocatori funzionali al gioco del tecnico e della categoria. 

    Toscano per amore della Reggina ha scelto di adeguarsi. Pur sapendo che ne avrebbe potuto pagare le conseguenze, come poi è successo. La scossa è stata data. Toscano ha pagato per tutti, nonostante le colpe andassero condivise con squadra e dirigenza. Con l’esonero del tecnico gli alibi sono finiti per tutti, giocatori in primis i quali non hanno dato finora il contributo tanto atteso.

    Occorre un’immediata reazione che deve essere accompagnata da un cambio di mentalità, aspetto necessario, quest’ultimo, per salvare la categoria . Toccherà ai giocatori più esperti a dover trascinare fuori la Reggina da questa difficile situazione. La squadra da ora in poi deve dare le attese risposte. Ogni componente della rosa dovrà assumersi le proprie responsabilità e meritarsi di indossare questa maglia. Sudarsela come si dice in gergo.

    Lo stesso discorso vale per i dirigenti. Anche loro non esenti da colpe.

    In casa Reggina serve una volta per tutte schiarirsi le idee, farsi un bel bagno di umiltà. Perché senza programmazione e lungimiranza non si va lontano. Mimmo Toscano, va comunque ringraziato per aver riportato nel calcio che conta, dopo anni di purgatorio, una piazza importante come Reggio Calabria. Il buon Mimmo, resterà per sempre nella storia della Reggina, colori che da sempre porta nel cuore e alla quale  ha dato sempre tutto se stesso.

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