REGGINA NON TI FERMARE, COSENZA LOTTA PER LA TUA GENTE

Sosta non programmata nel campionato cadetto. Necessaria però per consentire di far recuperare alcune gare dopo il caso Pescara, che ha visto il club abruzzese colpito da diversi casi di positività al Covid 19.

Questo stop inatteso, a quattro giornate dal termine, non cambia però i programmi di chi sta rincorrendo i propri obiettivi.

In Calabria c’è chi insegue un sogno e chi invece è chiamato a dover difendere una Serie B che rappresenta un patrimonio troppo importante per essere disperso. Il riferimento chiaramente è indirizzato a Reggina e Cosenza, due formazioni che stanno vivendo momenti totalmente opposti. Gli amaranto di Baroni, non si nascondono e puntano dritto alla zona play off che dista davvero pochissimo.

Le cinque gare restanti, saranno utili alla Reggina per accelerare la sua corsa verso un obiettivo che merita pienamente di centrare. Il lavoro svolto fin qui da Baroni (nella foto di copertina) e i suoi ragazzi, è frutto di un cambio di mentalità che ha portato la squadra amaranto ad essere oggi un pericolo per ogni avversario. Era davvero impensabile fino a pochi mesi fa, prevedere un campionato così da parte di Denis e compagni, soprattutto dopo le difficoltà avute nel girone d’andata.

Oggi la Reggina è una squadra quadrata, consapevole della propria forza e che sa bene cosa vuole.

L’obiettivo play off, è lì ad un passo, fondamentale mantenere questa identità, data da un tecnico venuto a Reggio Calabria per rilanciarsi e riportare il giusto entusiasmo in una piazza che merita di sognare in grande.

Se in riva allo Stretto l’entusiasmo è alle stelle, non si può dire lo stesso in riva al Crati, dove il Cosenza è chiamata a compiere una vera e propria impresa per mantenere la categoria. Le ultime due pesanti sconfitte esterne, rimediate sui campi di Venezia e Pisa, con Occhiuzzi ad un passo dall’esonero, hanno scaturito forti preoccupazioni nell’ambiente rossoblu. Finisse oggi il campionato, il Cosenza non disputerebbe nemmeno i play out, unica via possibile per centrare la salvezza.

La stagione dei rossoblu, come abbiamo detto più volte è figlia di una mancata programmazione e investimenti, entrambi necessari per poter competere a certi livelli. Ribadire ancora  tutto ciò sui continui errori commessi da questa proprietà è come sparare sulla croce rossa.

La realtà, dice che Occhiuzzi e i suoi ragazzi sono soli. Tecnico e squadra devono metterci cuore e orgoglio, andando oltre i propri limiti, non ci sono alternative. Chiaro che è difficile ripetere l’impresa epica della scorsa stagione, ma bisogna far di tutto per ritrovare quella forza e quel carattere per provare a ripetersi. Questo Cosenza in queste ultime gare, ha l’obbligo di lottare soprattutto per i suoi tifosi, i quali sono quelli che soffrono maggiormente di questa situazione. Cosenza non può perdere la Serie B, ne vale il suo futuro, ne vale la sua storia, quella storia che qualcuno sta calpestando per incompetenza e arroganza.

Solo Occhiuzzi e la sua squadra possono invertire la rotta, loro e soltanto loro.

Il tempo non è molto, il Cosenza deve affrontare quattro finali con il coltello tra i denti, per centrare una salvezza che va oltre il risultato sportivo. Bisogna remare tutti dalla stessa parte, uniti più che mai, perché solo così si può difendere la categoria. Con l’augurio di vedere al più presto il club rossoblu, guidato da una proprietà in grado di poter garantire un futuro roseo e ambizioso.