REGGINA NON TI ACCONTENTARE, COSENZA RIPETI L’IMPRESA

Il turno infrasettimanale, valevole per la 29a giornata del campionato di Serie B, è stato decisamente infelice per le  formazioni calabresi. Reggina e Cosenza, non riescono a trovare i tre punti nelle rispettive sfide contro Brescia e Vicenza. Gli amaranto dopo l’importante successo sul Monza, cadono in casa di un Brescia in salute, abile a beffare gli uomini di Baroni (nella foto di copertina) con l’unica vera e propria conclusione in porta.

La formazione del tecnico fiorentino, paga la mancanza di cinismo sotto porta nella prima frazione, dove non è riuscita a far male alle rondinelle. La sconfitta è un risultato eccessivo per Bellomo e compagni, i quali avrebbero meritato anche il pareggio. In casa Reggina è ben chiaro che l’obiettivo primario è quello di centrare la salvezza, ma la classifica attuale permetterebbe agli amaranto di poter pensare a qualcosa in più.

Oggi gli amaranto hanno una loro identità, oltre che una rosa con elementi di qualità che possono proiettare in alto questa squadra. C’è il tempo e le condizioni per potersi togliere altre soddisfazioni, puntando a quella zona play off che non è così lontana come potrebbe far pensare il ko del Rigamonti.

Domenica al Granillo, arriverà il Chievo dell’ex Aglietti, reduce da un momento non ottimale, ma che ha voglia di rilanciarsi. Storicamente i clivensi sono sempre stati un osso duro per la Reggina, questo volta però c’è l’occasione di poter invertire la rotta e vendicare il pesante 3-0 del match di andata. Con la salvezza ormai sempre più vicina Baroni e i suoi ragazzi hanno tutte le carte in regola per continuare a stupire.

L’importante è mantenere questo atteggiamento, essere consapevoli dei propri mezzi, senza precludersi nulla. C’è però un aspetto che deve essere chiaro, vale a dire, a prescindere dal fatto se la Reggina centrerà o meno i play off, si deve ripartire da qui per programmare un futuro che possa consentire agli amaranto di essere protagonisti in palcoscenici consoni alla piazza di Reggio Calabria. 

Il Cosenza di Occhiuzzi, anche quest’anno è chiamato a ripetere un’altra impresa epica per centrare la salvezza. Il pareggio casalingo contro il Vicenza ha complicato notevolmente la rincorsa  dei rossoblu. Cosenza protagonista di un buon primo tempo, chiuso in vantaggio, si fa pareggiare dai veneti nella ripresa.

A preoccupare ancora una volta è il problema del goal, difficoltà derivante anche da una mole di gioco che non consente di creare occasioni, neanche quando la squadra si trova con l’uomo più per quasi tutto il secondo tempo. Tutti ci auguriamo che si possa ripetere l’epilogo della scorsa stagione, ma al momento mancano i Riviere e gli Asencio della situazione.

L’attacco è il vero tallone di Achille dei rossoblu. Sabato a Reggio Emilia, per Carretta e compagni sarà una sfida determinante in chiave salvezza. Vincere al Mapei Stadium, significherebbe mettersi alle spalle questo difficile momento e rincorrere l’obiettivo con maggiore fiducia. Arrivati a questo punto della stagione serve ben poco fare calcoli o guardare alla prestazione, conterà solo fare più punti possibili. La Reggiana dovrà essere la prima di otto finali utili a condurre il Cosenza verso l’obiettivo.

Come detto per la Reggina, il Cosenza se vuole consolidarsi da protagonista a questi livelli deve programmare in  maniera seria e lungimirante, investendo sulle strutture e sul proprio settore giovanile. Le salvezze sofferte  prima o poi portano alla rottura del giocattolo, quando invece Cosenza che è una piazza di prestigio e tradizione, merita un progetto di un certo livello che la possa proiettare ad un futuro roseo e pieno di grandi ambizioni.

E’ necessario prima salvarsi, per iniziare a capire cosa si vuol fare da grandi. Le risposte potrà solo darcele il presidente Guarascio, chiamato ancora una volta  al tanto atteso salto di qualità da imporre al suo Cosenza.