REGGINA, L’ORCHESTRA PERFETTA DI MISTER TOSCANO

La Reggina vince e convince. Dimostrandolo. Anche nella seconda gara casalinga del campionato, contro il Bisceglie. Gli amaranto, si impongono in maniera netta sulla formazione pugliese, che esce dal Granillo con un rotondo tre a zero.

L’atteggiamento totalmente difensivo assunto dalla squadra di Vanoli, ha dato modo alla Reggina di mettere in risalto tutte le proprie qualità tecniche. A prescindere dalla competitività della rosa, la Reggina ha, nel proprio tecnico Domenico Toscano, il protagonista di un ottimo lavoro. Gli amaranto praticano un gioco di qualità, abbinato alla determinazione nel cercare di vincere tutte le gare.

Reggina devastante e cinica, in grado di poter imporre il proprio gioco contro ogni tipo di avversario. A Reggio Calabria erano anni che la piazza non si divertiva a vedere una squadra così determinata. E’ sotto gli occhi di tutti il lavoro svolto dal tecnico. Bravo a trasmettere ai suoi giocatori il proprio credo calcistico, basato su un modulo tattico propositivo che coinvolge tutti i reparti nella costruzione e nello sviluppo del gioco.

I numeri parlano a favore degli amaranto. Per essere a ridosso dalla vetta e perchè sono già state realizzate 9 reti. A fronte di due soltanto subite, peraltro su calcio di rigore. Questi dati evidenziano il potenziale di questa Reggina che viene definita un’orchestra perfetta. Un complesso splendidamente diretto da uno dei tecnici più vincenti in categoria.

Nella prossima giornata, la squadra di Toscano avrà modo di misurarsi con una pari grado nelle ambizioni, la corazzata Bari. Un test fondamentale per confermare la forza e la maturità acquisite. Gli  amaranto arrivano al big match di lunedì, al San Nicola, nelle migliori condizioni possibili, ben consapevoli di potersela giocare alla pari.

La Reggina è tra le compagini più determinate per la lotta promozione, avendo acquisito, oltre alla qualità, quella giusta mentalità indispensabile per confermarsi protagonista. Con un unico obiettivo,  realizzare quel sogno, di tornare grandi, ormai da troppo tempo desiderato.

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