REGGINA IMBATTUTA SI, MA CON QUALCHE RAMMARICO

In casa Reggina, era da tempo che non si affrontava una sfida da vertice. E’ accaduto a Terni, mercoledì, dove gli amaranto di Toscano, ex di turno, hanno fatto visita alla capolista Ternana. Il big match si è concluso in parità con una rete per parte, risultato che alla vigilia sarebbe stato tutto sommato ben accetto per la Reggina. Resta un po’ di rammarico per non aver saputo chiudere la gara nel momento decisivo.

Al Liberati, abbiamo visto la solita Reggina. Ben organizzata tatticamente e sempre propositiva, soprattutto sulle corsie esterne, un po’ meno sulla mediana. Toscano ha dovuto fare i conti con  assenze pesanti, su tutte quella del centrale difensivo, Davide Bertoncini, il quale ha accusato un problema muscolare poco prima del calcio d’inizio.

Reggina sempre bella da vedere, peccato che in certe situazioni non dimostra la cattiveria necessaria per mettere ko l’avversario. Tra la trasferta di Bari e quella di Terni, gli amaranto hanno lasciato 4 punti, significa che bisogna migliorare in alcuni aspetti se si vuole lottare per la vittoria finale. Fino a questo momento, il campionato di Reginaldo e compagni è da ritenersi più che positivo.

Ci sarebbero da porsi alcuni interrogativi: in primis riguardante l’affidabilità dell’estremo difensore, Enrico Guarna, non irreprensibile in occasione del goal degli umbri.L’esperto numero uno, non ha  evidenziato particolari segnali di sicurezza nelle poche volte che è stato impegnato, ma l’ex Ascoli gode comunque della fiducia del tecnico reggino. Iniziano a preoccupare anche questi frequenti infortuni muscolari, infine la mancanza di un uomo d’area, in grado di tener palla e far salire la squadra. Per questo i tifosi amaranto attendono al più presto il rientro di German Denis, non a caso ritenuto il miglior colpo di mercato dell’intera Serie C.

Tutto ciò nulla toglie all’ottimo lavoro svolto fin qui da MImmo Toscano. Bravo sia sul piano tattico come in quello legato alla gestione della rosa. Il punto ottenuto a Terni va considerato positivamente, con  la consapevolezza che si può e si deve fare di più, se si vuole raggiungere la  maturità indispensabile per compiere il salto di qualità.

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