REGGINA – CATANZARO : IL “CLASSICO” DI CALABRIA

Sabato sera al Granillo si accenderanno i riflettori per Reggina – Catanzaro, uno dei derby più attesi e spettacolari del calcio meridionale, oltre che sfida di cartello di questa nona giornata. La partita mette di fronte due squadre accomunate dalla voglia di tornare nel calcio che conta, dopo i fasti del passato che hanno visto entrambe, seppur in epoche diverse, onorare per molti anni la Calabria in Serie A.

Oggi Reggina e Catanzaro, lontane dai tempi che furono, sono costrette a soffrire nell’inferno di una categoria non consona al loro blasone . Al Granillo, la posta in palio è davvero alta. Le due squadre condividono il terzo posto in classifica, a tre lunghezze dalla capolista Ternana. Tre punti potrebbero consentire a Reggina o Catanzaro di acciuffare addirittura il primo posto, ma per come è vissuta questa sfida, dalla rispettive tifoserie, l’importante sarà soltanto vincere per dare poi sfogo ai classici sfottò.

Al di là della classifica, le due squadre arrivano a questo appuntamento con le giuste motivazioni. Gli amaranto sono ancora imbattuti, ma con qualche occasione sprecata in trasferta. Le aquile giallorosse hanno l’obbligo di interrompere la serie negativa di due ko consecutivi rimediati lontano dal Ceravolo.

Reggina e Catanzaro è anche il duello tra i due tecnici, il reggino Domenico Toscano ed il giallorosso Gaetano Auteri, vantano entrambi, in carriera, tante promozioni che li rendono tra i più vincenti dell’intera categoria.

Parliamo di un derby che va oltre l’ambito calcistico. Nato da una rivalità politica e sociale che negli anni 70 ha visto le due città contendersi il diritto ad essere capoluogo di regione. Successivamente questa rivalità è andata ad affievolirsi, specie perché Reggina e Catanzaro non si sono ritrovate per ben 24 anni a disputare lo stesso campionato, gli amaranto navigavano tra Serie A e B, a differenza dei giallorossi che per gran parte annaspavano nella vecchia Serie C2.

I due club, rappresentano l’apice della storia del calcio calabrese, basti pensare al Catanzaro di Palanca, al goal del compianto Mammì alla Juventus. Nella Reggina molto più recente la storia nell’olimpo del pallone, troppo facile ricordare le imprese sul campo firmate da Pirlo, Cozza e Amoruso, l’era Mazzarri che vide gli amaranto guidati dal tecnico toscano, salvarsi partendo da -15.

Due società che nonostante non siano più quelle di un tempo, sono tornate a sognare in grande grazie ai rispettivi presidenti, Luca Gallo (Reggina) e Floriano Noto (Catanzaro). Entrambi determinati determinati a investire per riportare Reggina e Catanzaro il più in alto possibile.

Ci si aspetta grande spettacolo, sul terreno di gioco come sugli spalti del Granillo. Ci sarà una grande cornice di pubblico, pronto a incitare la propria squadra e dare ancora una volta l’immagine più bella di una regione che vuole tornare splendere a 360 gradi.

Leave a Reply

*

code