REGGINA: BRAVO TOSCANO, MA GALLO SI GUARDI BENE ATTORNO

La nuova Reggina targata Toscano. Diverte e entusiasma, facendo ben sperare in vista dell’inizio della nuova stagione. Gli amaranto, in questo precampionato, stanno lavorando bene, come  ha confermato il triangolare di Salerno, dove il 3-5-2, adottato dal tecnico reggino ha convinto anche la critica più severa.Senza voler considerare che ancora manca qualche tassello per completare la rosa.

Se in questo momento esiste una garanzia tecnica, quella è sicuramente rappresentata da Mimmo Toscano, il quale possiede tutte le qualità per risultare profeta in patria. Ad oggi è la squadra a portare entusiasmo e serenità nell’ambiente, mentre alcune perplessità nascono a livello dirigenziale. Ci piacerebbe essere nella testa del presidente Luca Gallo, solo per comprendere cosa ne pensa della gestione di alcune operazioni di mercato.

Il riferimento va chiaramente al diesse, Massimo Taibi, sul quale ci siamo abbondantemente espressi nei giorni scorsi. In questa occasione desideriamo però parlare di numeri, perché le risoluzioni contrattuali di De Falco e Baclet, pare abbiano causato, alle casse della società di via Osanna, un passivo di quasi 200.000 euro. Sta a significare che il buon Taibi, oltre ad aver fatto delle errate valutazioni di natura tecnica, avrebbe arrecato danno al bilancio societario. Una grave perdita che di questi tempi non può essere minimante giustificata. Specie per il fatto che ha agevolato in termini economici Viterbese e Francavilla, le società dove i due giocatori sono stati destinati.

Riteniamo che il massimo dirigente amaranto, non avrà la pazienza di Salomone nei confronti del suo attuale diesse che, pur godendo di un buon contratto, non è di certo così intoccabile come potrebbe sembrare. Gallo da quando ha preso il timone della società, ha riportato entusiasmo tra i tifosi amaranto, investendo cifre importanti, per il settore tecnico/sportivo, per il logo e il centro sportivo Sant’Agata.

Tra le tante idee dell’imprenditore romano, c’è anche quella riguardante lo stadio Granillo. Da debuttante nel mondo del calcio, si starà rendendo ora conto delle difficoltà che si incontrano nei rapporti con le amministrazioni comunali, in questo caso con quella di Reggio Calabria. La questione è legata al ritardo della sostituzione delle sedute nel settore della Tribuna Est, un disagio che ha complicato l’avvio della campagna abbonamenti promossa dalla società.

Come spesso avviene i politici sono molto bravi a fare proclami e promesse, senza però accompagnarli con la concretezza dei fatti. Evidentemente il primo cittadino della città metropolitana, Giuseppe Falcomatà, non è per nulla diverso dai suoi predecessori, visto che i lavori, con molta probabilità, saranno completati per la metà di settembre, a campionato avviato. Penalizzando quella parte della tifoseria che avrebbe desiderato sottoscrivere il proprio abbonamento in quel settore. La stessa amministrazione, proprietaria dell’impianto sportivo, già lo scorso anno si era dimostrata poco efficiente nel sostituire dei bulloni. Ritardi che, per gran parte del girone di andata, hanno penalizzato la società amaranto. Costretta a far disputare le gare casalinghe in quel di Vibo.

Il presidente Gallo non ha certo bisogno di consigli, dovrebbe però guardarsi attorno con attenzione, in modo da non compromettere i suoi progetti per una piazza che ha voglia di sognare e di tornare protagonista nel calcio che conta. Quest’anno Luca Gallo avrà la possibilità di valutare tante situazioni all’interno della società e non solo, per realizzare i suoi progetti e programmi da imprenditore e uomo di calcio. Dovrà però scegliere le persone giuste, veri professionisti, allontanando chi non dimostra di essere meritevole della fiducia accordatagli.

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