QUELLA VIBONESE SBARAZZINA CHE FA TREMARE LE BIG

Nel Girone C, dominato dalla Reggina, ci sono anche altre realtà positive che si stanno affermando. Riferimento d’obbligo alla Vibonese del presidente Pippo Caffo, affermato industriale nel settore della distilleria, vero artefice del miracolo rossoblu.

La società calabrese, è una delle mosche bianche all’interno di un sistema che va sempre più alla deriva, in special modo in Serie C, dove le difficoltà economiche prevalgono sovente sull’evento prettamente sportivo. Vibo Valentia è decisamente un’isola felice. L’ambiente più idoneo, in considerazione della qualità della compagine societaria,  per fare azienda calcio a livello professionistico.

Merito senza dubbio della famiglia Caffo, che da quando è al timone della società si sta impegnando per garantire il professionismo sul territorio.  Puntando, da questa stagione, anche sulla valorizzazione di alcuni giovani interessanti.  In casa Vibonese si è deciso di aprire un nuovo ciclo. Un progetto tecnico affidato a Giacomo Modica. Il tecnico siciliano, di scuola zemaniana, che predilige un calcio offensivo e propositivo.

La concezione integralista del nuovo tecnico, sul modulo tattico (Modica è fedele al 4 – 3 -3), ha avuto il significato, per la dirigenza vibonese, di rimodulare, per grandi linee, l’organico. Questo stravolgimento tecnico-tattico, sta portando risultati interessanti. Le scelte operate dal dg Beccaria e dal diesse Lo Schiavo risultano idonee al nuovo impianto di squadra.

Dopo 13 giornate di campionato la Vibonese è  approdata in zona play off. L’obbiettivo principale rimane sempre quello di una tranquilla salvezza (con la valorizzazione, come detto, di qualche giovane interessante), ma, come è tradizione, l’appetito vien mangiando. Un avversario alla volta, un punto alla volta, una vittoria alla volta. Ove se ne presentasse l’opportunità, non sarà lasciato nulla di intentato per l’ottenimento di un risultato migliore. Di maggior prestigio.

Buona parte dei 17 punti conquistati finora dai ragazzi di Modica, sono stati ottenuti contro formazioni costruite per vincere il campionato. Basta pensare alla cinquina, casalinga, rifilata al più titolato Catania, come agli ottimi pareggi ottenuti contro Ternana e Bari.

Una riflessione sull’ultimo impegno. Il pareggio ottenuto sul campo del Bari. I rossoblù hanno sfoderato una prestazione eccellente. Un risultato, per quanto visto al San Nicola, che va stretto ai ragazzi di Modica. Contro i “galletti” la Vibonese ha messo in mostra ottime trame di gioco mettendo ripetutamente in difficoltà la corazzata biancorossa che ha rischiato più volte il ko.

La Vibonese attuale è figlia di una “officina” ben gestita ed organizzata. Un mosaico fatto di tessere che contribuiscono  in maniera determinante (anche le meno appariscenti) all’ottenimento dei risultati. Risultati che non sono soltanto quelli del campo. Pippo Caffo è sinonimo di garanzia assoluta. Può contare, per le competenze sportive, sulla valida collaborazione di Danilo Beccaria e Simone Lo Schiavo. Le qualità e la preparazione tecnico tattica di Giacomo Modica non si scoprono certamente nel presente. Il resto è nella testa (e nei piedi) di chi va in campo.

Un campionato che è ancora tutto da giocare.

La Vibonese, comunque, ha già fatto intendere che riuscirà a confermarsi, all’insegna del bel gioco, anche in questa stagione. La nuova sfida? Continuare a stupire divertendosi.

Nelle foto: in copertina Pippo Caffo, più sotto Modica e Zeman nella loro esperienza romana 

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