QUALCUNO LIBERI IL TRAPANI

A Trapani, negli ultimi anni, è diventato sempre più difficile parlare di calcio giocato, nonostante l’impegno profuso in campo da parte da allenatori e calciatori. Chi sta subendo è la tifoseria, ormai stanca di essere presa in giro. Continuando a non essere minimamente considerata (Nella foto di copertina Gianluca Pellino).

In questi anni, nel club siciliano, abbiamo assistito a diversi cambi di proprietà che non hanno risolto i problemi finanziari. Li hanno anzi aumentati sempre più, fino a portare la società ad un passo dalla radiazione dai campionati professionistici.

In tutto questo ci sono gravi responsabilità da parte del Federcalcio e Lega Pro, complici di aver ancora una volta chiuso gli occhi di fronte  ad una vicenda che conferma lo stato imbarazzante in cui si trova il nostro calcio.

In tutto ciò, il Trapani continua ad essere iscritto regolarmente, questa volta al campionato di Lega Pro, trascinandosi i noti problemi che portano a falsare l’intero torneo. Una società inesistente che non osserva alcun tipo di regolamento, partendo da quello riguardante il protocollo sanitario anti covid 19, che di conseguenza non  consente di onorare gli impegni ufficiali di questo avvio di stagione.

Sembra una barzelletta, ma purtroppo è la triste realtà, presente a livelli professionistici, dove ormai si è persa totalmente la dignità. Chi soffre di questa situazione, sono soprattutto le figure che operano all’interno della società, percependo cifre modeste per sopravvivere. Danneggiati anche i calciatori, attualmente prigionieri di una situazione che non consente loro di potersi accasare altrove.

Ci troviamo per l’ennesima volta a commentare una nota triste del calcio italiano, destinato sempre più ad essere vittima di queste situazioni. La trasferta di Catanzaro è in forti dubbi per il club siciliano, un altro eventuale forfait significherebbe l’esclusione certa dal campionato. La domanda da porsi è la seguente, come mai nessuno in questi anni è intervenuto per fermare questa tragedia annunciata?

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Saltata la trattativa per l’ennesimo cambio di proprietà, per il Trapani si avvicina il crac. A pagarne  il prezzo più alto sono i tifosi che vedono calpestata la loro passione. Occorre necessariamente attuare una riforma. In modo da rendere il calcio sostenibile e tenere lontano figure che speculano in questo ambiente. Dare spazio solo a soggetti credibili, in grado di migliorare un sistema ormai giunto al collasso.