PLAY OFF O SERIE B ALLARGATA, LA TERNANA CI CREDE

    La Ternana ci crede. Ci credeva anche dopo l’assemblea della Lega Pro con quella votazione sulla disputa dei play off che, seppure aveva evidenziato divisioni anche inaspettate, aveva lasciato aperta la porta ad una decisione “sanificatrice” da parte del prossimo consiglio Federale. Ci crede ancora di più oggi dopo aver letto e riletto il contenuto del “Decreto rilancio” emanato dal governo nel quale c’è attenzione concreta, come mai prima, per il mondo dello sport e del calcio in particolare.

    Paolo Tagliavento, vice presidente della Ternana, non fa fatica ad ammettere che “con i nostri avvocati abbiamo letto e riletto quel testo con particolare attenzione al punto cinque, quello che abbrevia i gradi di giudizio della giustizia sportiva in caso di contenziosi generati dalle decisioni che potranno adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento, sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21”.

    Lo ha letto talmente tante volte che quasi recita a memoria il dispositivo “perché è chiaro che rimette nelle mani o per meglio dire alle decisioni del consiglio federale decisioni che potranno avere un impatto fortissimo sul nostro calcio”.

    Il riferimento ovviamente è a quanto potrebbe succedere in serie C. E qui Tagliavento si fa ancora più preciso. “Noi abbiamo due obiettivi chiarissimi. Puntiamo in primo luogo a disputare i play off perché riteniamo non ci sia giudice più imparziale e legittimato del campo. Soltanto sul campo possono emergere i meriti sportivi. Abbiamo tempo a sufficienza per giocare i play off, possiamo aspettare che la situazione legata al Covid 19 in Italia migliori ulteriormente, che i protocolli siano meno stringenti. Possiamo giocarli a luglio o anche ad agosto. Qual è il problema? Non fosse possibile questo siamo favorevoli all’ipotesi di una SERIE B allargata : 40 squadre in rappresentanza di società solide. Una scelta che eviterebbe qualsiasi tipo di contenzioso e aprirebbe finalmente ad una riforma dei campionati che ormai non può più essere rimandata. La serie C così com’è non ha ragione di esistere perché mette insieme società che hanno voglia e possibilità per investire e far crescere il proprio prodotto, anche a livello sociale, ad altre che invece fanno fatica a sostenere gli impegni economici imposti dal campionato”.

    Tutto vero però in sede di votazione nell’assemblea di Lega non tutte le società che attualmente rientrano nell’area play off hanno votato per disputarli e giocarsi così le chance di promozione. E a questo è difficile dare una spiegazione se non con un tentativo estremo di risparmiare i soldi di qualche stipendio.

    “Io so benissimo – sostiene Tagliavento – che le società specie in Lega Pro vivono grazie alla disponibilità economica dei propri presidenti. Però la pandemia che ha investito il mondo e in particolare la nostra nazione, ha creato danni enormi al tessuto economico. Penso quindi che tanti presidenti, possono aver chiesto la cassa integrazione per le proprie aziende e che pertanto si trovano nell’impossibilità di mettere denaro nell’azienda calcio. Quindi certi atteggiamenti sono comprensibili. Lo è molto di meno il voler ostacolare le giuste ambizioni di chi, invece, riesce a gestire aziende e società calcistiche. Mi domando per quale motivo chi ha investito qualche milione nella propria società di calcio non possa avere la legittima possibilità di giocarsi le proprie chance di promozione. Prendiamo il caso della Ternana. Dopo un campionato di vertice abbiamo una finale di Coppa Italia da giocare che potrebbe proiettarci ai play off da terza classificata migliorando la quinta posizione attuale. Perché negarci questa possibilità quando c’è tutto il tempo per assumere una decisione favorevole? Ripeto, i play off potremmo giocarli ad agosto con una situazione generale riferita alla pandemia decisamente migliore. Basti pensare che la fase 1, il lockdown, è durata nove settimane e la fase due soltanto quattordici giorni evidenziando quindi un miglioramento complessivo sostanziale. Tutto questo senza dimenticare che la riforma del format dei campionati è ormai improcrastinabile e rinunciarci ora significherebbe perdere una grande occasione”.

    In ogni caso la Ternana è pronta a ricominciare. Ha concesso il fine settimana libero ai propri tesserati dopo la lunghissima quarantena in città e da martedì al ritorno in sede inizieranno i test sierologici.

    Se arriverà l’ok ai play off la Ternana ci sarà con l’intento di essere protagonista fino in fondo.

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