PLAY OFF O RIFORMA DEI CAMPIONATI, LA TERNANA NON MOLLA

La Ternana, superati senza problemi i test sierologici (tutti negativi staff e giocatori) si allena in campo, la società resta attiva sul fronte della solidarietà ma, al tempo stesso,ovviamente, resta vigile su due fronti: l’esito del campionato e la costruzione della squadra per la prossima stagione.
Periodo di grande attivismo quindi, senza tenere conto dei lavori in corso per la costruzione del centro sportivo ad uso del settore giovanile.
Un ventaglio di impegni che fanno capire chiaramente quanto la Ternana targata Bandecchi sia proiettata nel futuro, in un futuro che il presidente vuole fortemente fuori dalla serie C perché, per usare le sue parole “ho trascinato la squadra in serie C, un danno a cui debbo porre rimedio rapidamente per rispetto nei confronti della città” e per dimostrare – aggiungiamo noi – che sa primeggiare anche nel calcio come nelle proprie attività imprenditoriali.

Un futuro importante quindi che non può essere frenato da certe idee bizzarre che potrebbero cancellare quanto di buono fatto fin qui. Per questo la decisione del recente consiglio federale che, di fatto, ha sonoramente bocciato le proposte avanzate dalla Lega Pro, è stata accolta con soddisfazione dal club.

 

“Abbiamo sempre sostenuto che il merito viene definito dal campo, siamo sempre stati favorevoli alla disputa di play off e play out per completare il quadro di promozioni e retrocessioni” sostiene il vice presidente Paolo Tagliavento.

Un ottimismo iniziale ripagato. Scelte che hanno indotto la Ternana a riprendere il proprio cammino con gli allenamenti individuali che da qualche giorno vedono i giocatori impegnati al “Liberati”.
“In attesa di sviluppi. In attesa di capire come si concluderà la vicenda. Non credo si possa portare a termine il campionato ma di sicuro play off e play out possono essere disputati. Vedremo quale sarà la decisione ultima, noi comunque siamo pronti e convinti delle nostre possibilità”.
Il sogno promozione è tutt’altro che abbandonato “anche perché la mia squadra in partite di andata e ritorno ha sempre fatto molto bene” puntualizza il tecnico Gallo che non dimentica la Coppa Italia di categoria “siamo in finale e puntiamo a fare nostro il trofeo. Abbiamo iniziato gli allenamenti con straordinario impegno (inserisci video) convinti di poterci giocare le nostre chances di promozione”.

Una competizione, la Coppa, che ha un peso considerevole anche sulla questione play off visto che la vincitrice (l’altra finalista è la Juventus Under 23) entrerebbe direttamente ai quarti.
Insomma, Ternana con l’occhio vigile anche se le sue iniziative non sembrano essere piaciute troppo al presidente della Lega Pro.
“Abbiamo soltanto difeso quello che consideriamo un nostri diritto” scivola via dall’argomento senza nessun cenno polemico, Tagliavento che ribadisce un concetto caro ai più “credo sia il momento di pensare ad una riforma che metta in sicurezza la serie C senza penalizzare società che hanno ambizioni importanti”.

Ipotizzando la traduzione sarebbe come dire: ci sono società che hanno la forza d’investire milioni ed altre che a novembre già sono in difficoltà per pagare gli stipendi, difficile immaginarle nello stesso contesto.

 

Per questo, con ogni probabilità la soluzione migliore sarebbe proprio mettere mano ai format dei campionati riducendo drasticamente il numero delle società professionistiche. Un tema in discussione già da qualche mese e che la pandemia dalla quale il Paese sta faticosamente cercando di uscire ha finito col riproporre in modo pressante. Tanto da creare un solco ben visibile tra le società che vorrebbero chiuderla qui soprattutto per risparmiare i soldi di parecchi stipendi e quelle che, invece, hanno trovato l’accordo con i calciatori e sono impegnate in una difficile ripartenza.
“Di rivedere i format dei campionati se ne parla da anni, questo è il momento giusto per intervenire. Sarebbe davvero stupido non sfruttare questa opportunità” il pensiero del diesse Luca Leone che guarda anche alla prossima stagione e ad un mercato “che sarà particolare. Probabilmente con meno risorse e più giocatori a disposizione. Mettere in piedi la squadra per provare a vincere la serie C, dovessimo restare in categoria, o per far bene in B cambierebbe poco. Il nostro presidente, tutti noi siamo ambiziosi e per questo stiamo lavorando ad un programma pluriennale che possa riportare la Ternana nel suo habitat naturale, ovvero la serie B, con basi solide e un futuro importante”.

 

Intanto sul fronte dell’impegno solidale sono da applausi i primi numeri dell’associazione “Terni col cuore”. Fin qui l’associazione ha finanziato con 50mila euro il progetto “oltre il blu”, aiutato 430 persone con il “Buono del rossoverde”, distribuito in partnership con Interpan 500 chili di pane, dedicato cinque giornate alla consegna de “il buono del rossoverde”, distribuito circa 25.000 euro di buoni spesa a oltre 150 nuclei familiari, attivato 4 assunzioni lavorative e finanziato con 20.000 euro l’associazione “Il sogno di Rebecca”.

Tanti fatti, non solo in ambito calcistico, che testimoniano la statura della società sia in campo sportivo che sociale. Un impegno che tutti dovrebbero valutare con attenzione. Anche perché il calcio ha bisogno di presidenti come Bandecchi e società come la Ternana. Frustrarne le giuste ambizioni sarebbe un errore irreparabile.

Nella foto di copertina: il Presidente Stefano Bandecchi con Luca Leone e Paolo Tagliavento