PILLOLE DI LEGA PRO, DA SIENA A SEREGNO …

    La “combriccola” va in trasferta. Marcellusi e Mussi, la coppia dirigenziale protagonista della “sventurata” stagione del Carpi che alla fine non è stato iscritto al campionato, sbarca a Siena in pompa magna. Il primo in qualità (forse solo) di babbo del Marcellusi difensore. Ingaggiato dalla società bianconera. Il secondo in qualità di responsabile scouting dello stesso Siena.

    Dicono le  malelingue, cosi come i tifosi del Carpi (che hanno visto all’opera il trio nella stagione recentemente terminata) che la “combriccola” avrà soprattutto il compito di controllare che il pargolo scenda in campo. Che venga regolarmente impiegato. A tal proposito chiedere a Pochesci (il tecnico del Carpi nell’ultima stagione) per sapere come è andata lo scorso campionato…In tutto questo, chi conosce bene Mussi è pronto a scommettere. Perinetti potrebbe, inaspettatamente, trovarsi qualche inciampo tra i piedi. Nonostante le apparenze iniziali… Che al Siena, proprio per la grande esperienza del buon Giorgio, servisse un “teatrino” di questo tipo non ce lo aspettavamo proprio…

    Le società cominciano ad essere piuttosto “arrabbiate” (si può dire) con la Lega Pro. Per il trattamento che subiscono ad ogni emissione di comunicato del Giudice sportivo. Squalifiche. Sanzioni. Ammende. Ancor più se diluviasse. Una curiosità? I provvedimenti del Giudice sportivo sono nella stragrande maggioranza scaturiti da rapporti di collaboratori della Procura federale. È vero che sono lì apposta. Per vedere quello che non va, ma possibile che un dirigente non possa nemmeno battibeccare in tribuna altrimenti si prende una squalifica? Gli spalti, all’improvviso, come se si fosse a teatro? Di certo l’aria che tira sa tanto di atti persecutori. Alle società questo non piace affatto. Le lamentele sono generali. Occorre un maggiore spirito di collaborazione. Anche una certa stampa sta prendendo posizione contro questo andazzo. L’aria, a breve, potrebbe farsi pesante.

    Per terminare, merita spazio Davide Erba (nella foto di copertina). Giovane, ricco ed “intraprendente” numero uno del Seregno. Attacca, a tutto spiano, la Lega Pro ed il suo presidente. Non le manda certamente a dire. Ne ha per tutti. E’ nel suo dna. Sembra stia mettendo a punto un corposo dossier. Per contestare minuziosamente l’operato della Lega. Nello specifico quello del suo presidente.. Erba non teme nulla. Non ha mai temuto nulla e nessuno. Ha personalità e forza economica tale per andare, pervicace, fino in fondo. A quanto mi risulta a Firenze sono piuttosto “preoccupati” di questa pubblica presa di posizione. Quello del Seregno non è certamente il tipo di presidente che si lascia intimorire o condizionare. Fa sul serio. Statene certi, ne vedremo delle belle.

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